Forlì

Incontro sul Ridolfi senza invito al sindaco: Comune infuriato

Il sottosegretario Jacopo Morrone ha incontrato, insieme ad altri esponenti del governo e del partito, i vertici della società. L'amministrazione: "Passerella elettorale"

Incontro sul Ridolfi senza invito al sindaco: Comune infuriato
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25/gennaio/2019 - h. 13.05

FORLì - Il rilancio del Ridolfi usato a fini propagandistici? Per il Comune è quello che è successo nella giornata del 24 gennaio, quando ad un incontro organizzato da Jacopo Morrone (sottosegretario forlivese della Lega Nord) non è stato invitato il Comune e le istituzioni territoriali. Scrive l'amministrazione: "E inaccettabile e deprecabile l'uso che è stato fatto di un importante incontro per il progetto di rilancio. Nella giornata di ieri abbiamo assistito a quello che avrebbe dovuto essere, sulla carta, un incontro istituzionale, alla presenza del Sottosegretario all'Interno Nicola Molteni e di esponenti della Società FA, che lavora alla riapertura dello scalo, ai quali si sono aggiunti invitati selezionati arbitrariamente dal Sottosegretario Jacopo Morrone, tra cui compagni di partito e, per di più, Sindaci di Comuni limitrofi, oggi candidati per le elezioni amministrative forlivesi". 

Incontro che" si è trasformato in una smaccata passerella elettorale. Assenti, in toto, perché non messe a conoscenza dell'incontro né tanto meno invitate, le Istituzioni territoriali, in primis il Sindaco, prima carica istituzionale che rappresenta tutti i cittadini forlivesi. Mai come oggi, in un momento cruciale per il futuro del Ridolfi, è necessaria una leale convergenza tra ruoli istituzionali ed una collaborazione costruttiva per il bene e lo sviluppo del territorio - di tutto il territorio -, e non vetrine politiche. E' noto a tutti che, se oggi siamo realisticamente nelle condizioni di tornare a volare, ciò è dovuto all'impegno dell'amministrazione - scrive il Comune - e dell'onorevole Marco Di Maio, con il coinvolgimento della Regione Emilia-Romagna, che ci ha consentito di tenere aperto il dialogo con il Governo e la possibilità di una ricandidatura per la gestione dello scalo".

Conclude la note: "E, dunque, è auspicabile che chi oggi ricopre incarichi di Governo, mantenga una visione condivisa e concentri gli sforzi a sostegno degli imprenditori coinvolti nel progetto aeroportuale, astenendosi dal trasformare valide occasioni in vetrine partitiche e, ancor di più, da strumentalizzazioni di chi si sta impegnando, con importanti investimenti, per riaprire l'Aeroporto. Questo è il momento di dimostrare il senso delle Istituzioni e il vero amore per la Città, secondo una logica di collaborazione di tutti i poteri dello Stato e dei territori, e non secondo altre logiche che, anziché rafforzare il progetto di rilancio, lo indeboliscono".