Imola

Auto con targa straniera, automobilista colleziona 432 multe senza mai pagarle

La Municipale scopre una donna che, alla guida di una macchina non registrata italiana, è riuscita dal 2013 ad oggi a sostare sempre gratis nelle strisce blu. Ora però la norma è cambiata e potrà essere sanzionata

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26/gennaio/2019 - h. 11.56

IMOLA - Circolava con un'auto con targa straniera ed era stato multato 432 volte per aver sostato negli stalli a pagamento senza pagare. Una furbetta da record quello stanato a Imola. A partire dal 2013 le sono stati contestati centinaia di verbali ma non ha mai pagato per l’impossibilità di notificare il verbale al proprietario, in quanto si tratta di un’auto immatricolata all’estero, in un Paese comunitario e della violazione di una norma del Codice della Strada, la sosta irregolare, per la quale gli accordi internazionali tra i Paesi non consentono scambi di informazioni. Non era quindi possibile risalire al proprietario dell’auto, per poi notificargli le multe. 
Ora, con le modifiche al Codice della Strada introdotte dal Decreto sicurezza, anche l’utilizzatore, il conducente del mezzo, viene considerato come ‘obbligato in solido’, cioè come persona tenuta a pagare le sanzioni, al pari del proprietario. Viene così eliminata la possibilità di aggirare la legge, come accadeva prima, causa l’impossibilità di risalire al proprietario dell’auto. Pertanto, alla suddetta conducente, in qualità di obbligato in solido, verranno notificate tutte le sanzioni accertate a carico del veicolo da lei condotto a far data dal 4 dicembre 2018, giorno di conversione in legge del nuovo Decreto sicurezza: si tratta in specifico di 13 sanzioni. Un bel numero, in poco meno di due mesi. 

Inoltre, la Polizia Municipale ha contestato alla conducente la violazione dell’articolo 132 del Codice della Strada, così come è stato modificato dal Decreto sicurezza, applicando la sanzione prevista per chi circola da più di un anno sul territorio italiano con un veicolo immatricolato estero. Pertanto, le hanno applicato una sanzione pecuniaria di 712  euro e ordinato l’immediata sospensione dalla circolazione del veicolo, che è stato quindi trasportato, tramite carro appositamente attrezzato, in un luogo non soggetto a pubblico passaggio. La conducente, per evitare la confisca del mezzo, dovrà provvedere entro 180 giorni alla immatricolazione del veicolo in Italia o alla richiesta del foglio di via per condurlo oltre confine.

 

Stessa sanzione, ma per la violazione dell’art. 93 del Codice della Strada, ovvero per aver circolato alla guida di un veicolo immatricolato all’estero, pur essendo residenti in Italia da più di 60 giorni, è toccato ad altri 3 cittadini comunitari, sorpresi nei giorni scorsi dalla Polizia Municipale ognuno alla guida di un veicolo con targa estera. Per ciascuno di loro, quindi, è scattata la sanzione pecuniaria di 712,00 euro e la sospensione dalla circolazione del veicolo con l’obbligo entro 180 giorni di re-immatricolarlo in Italia o di richiedere il foglio di via per condurlo oltre confine, pena la confisca.

 

"Si tratta di una norma efficace, decisa dal governo per contrastare l’elusione delle sanzioni previste dal codice della strada, dovuta alla difficoltà di rintracciare il domicilio estero del proprietario dell’auto, ed in particolare per evitare la circolazione incontrollata di veicoli con targa straniera che sfuggono più facilmente agli accertamenti amministrativi consentendo ai proprietari di viaggiare spesso in spregio al codice della strada, nella consapevolezza pressoché assoluta di restare impuniti in quanto ad esempio poco potrebbe fare la rilevazione della targa in sede di foto con autovelox o da transito vietato in zone  Ztl” commenta Andrea Longhi, assessore alla Legalità e Sicurezza con delega alla Polizia Municipale.

“Per questo motivo ho dato indicazione alla P.M. di attenzionare le situazioni presenti nel territorio imolese per contrastare il comportamento di chi costantemente intende violare il codice della strada rimanendo impunito ma anche per non pagare il bollo auto o assicurarsi con compagnie che spesso hanno coperture irrisorie per far fronte al risarcimento del danno a seguito di sinistri stradali” conclude l’assessore Longhi.