Bologna

Strage del 2 agosto 1980: l'ex terrorista vuole denunciare i familiari delle vittime

Gilberto Cavallini, ex esponente dei Nar, in aula per rispondere dell'attentato alla stazione di 39 anni fa, dice di essere stato calunniato nell'esposto che ha dato il via al nuovo processo

Strage del 2 agosto 1980: l'ex terrorista vuole denunciare i familiari delle vittime
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30/gennaio/2019 - h. 12.57

BOLOGNA - Gilberto Cavallini, ex teorrirista dei Nar che oggi ha parlato per la prima volta come imputato della strage di Bologna del 2 agosto 1980, ha detto che denuncerà i familiari delle vittime per calunnia. Cavallini, 66enne, è oggi in regime di semilibertà a Terni ed è entrato senza  incrociare giornalisti e fotografi all'ingresso del tribunale e ha preso posto di fianco ai suoi difensori, gli avvocati Gabriele Bordoni e Alessandro Pellegrini. È la prima volta dall'inizio del processo a suo carico che Cavallini è in aula, accusato di concorso in una strage di quasi 39 anni fa in cui morirono 85 persone e 200 rimasero ferite alla stazione di Bologna.

"Mi riprometto - ha detto leggende alcuni dichiarazioni spontanee - di presentare denuncia per calunnia contro gli estensori della cosiddetta scheda Cavallini datata 22 maggio 2014, presente nel fascicolo della Procura per le falsità e le gravi accuse ivi contenute". Il riferimento è ad una parte dell'esposto dell'associazione, che diede il via alle nuove indagini.