Ravenna

Igor ammette due omicidi. "Ma con la morte di Salvatore Chianese non c'entro"

Interrogato in videoconferenza, Norbert Feher nega di essere l'assassino della guardia giurata di Ravena

Igor ammette due omicidi. "Ma con la morte di Salvatore Chianese non c'entro"

Igor Vaclavic

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31/gennaio/2019 - h. 12.21

Igor il russo nega di essere l'omicida di Salvatore Chianese, la guardia giurata uccisa nel dicembre del 2015 fa in una cava a Ravenna. La procura di Ravenna aveva iscritto Norbert Feher - alias Igor il russo - nel registro degli indagati. Nel suo interrogatorio, avvenuto in video conferenza dal carcere di Saragozza con il tribunale di Bologna, Igor ha ammesso due omicidi ma non quello di Chianese. E' stato lui invece ad uccidere la guardia ecologica volontaria Valerio Verri e a ferire l'agente di polizia provinciale Marco Ravaglia. "Ho sparato a Ravaglia perché aveva una pistola in mano. Poi ho sparato a Verri senza guardare se era armato perché per me era un poliziotto pure lui e dovevo sdraiare tutti e due" ha detto Feher.  Il processo procede con il rito abbreviato semplice e il 25 marzo c'è la discussione, con la requisitoria del pm Marco Forte e le arringhe di parti civili e difesa.

Igor invece detto di non c'entrare nulla con la rapina alla guardia giurata Piero Di Marco, il 30 aprile 2017 a Consandolo (Ferrara) né con l'omicidio del metronotte Salvatore Chianese, nel dicembre 2015 a Ravenna. Ha ammesso anche l'omicidia del barista di Budrio, Davide Fabbri, per il quale era stato peraltro inquadrato dalle telecamere.  L'imputato ha anche detto di non voler fare i nomi dei complici che lo hanno aiutato a fuggire in spagna dove è stato arrestato a dicembre 2017 dopo otto mesi di latitanza. Ha detto di essersi mosso in bici, e con altri mezzi, di aver fatto tappe in Francia, ma non ha mai accennato a complici e non ha voluto rispondere alle domande sul tema. 

Dopo l'omicidio dell'allevatore José Iranzo nelle campagne dell'Aragona, Igor rimase in zona e non fuggì subito perché voleva recuperare la sua Bibbia, lasciata in un covo. Lo ha spiegato il serbo Norbert Feher nell'interrogatorio davanti al Gup di Bologna Alberto Ziroldi, collegato in videoconferenza dal carcere di Saragozza. In seguito al primo assassinio spagnolo, Igor tornò dunque sui propri passi e uccise anche due agenti della Guardia Civil, prima di essere arrestato il 15 dicembre, trovato svenuto ai margini di una strada dove aveva fatto un incidente stradale.