Rimini

Aeroporto Fellini: positivi i dati dei passeggeri nel 2018, per il 2019 si attende il decollo

Lo scalo ha compensato la flessione del mercato russo con le nuove linee Ryanair. Il prossimo anno torneranno i vettori che si erano spostati a Bologna e se ne aggiungeranno altri

Fotorepertorio Migliorini
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01/febbraio/2019 - h. 18.39

RIMINI - L’aeroporto Fellini di Rimini ha ancora la Russia come mercato di riferimento, anche se i passeggeri provenienti da quel Paese sono calati del 22 per cento. Di conseguenza, l’incidenza del traffico proveniente dalla Federazione Russa è passato dal rappresentare il 72,4% del totale del traffico ad essere, nel 2018, il 56 per cento. Si tratta comunque di un dato più che rispettabile: 170.323 persone. I passeggeri del Fellini sono stati lo scorso anno sono stati 304.146, con un incremento dello 0,9 per cento. Al secondo posto tra le nazioni più rappresentate c’è l’Albania (29.615 passeggeri, anche in questo caso si assiste ad un calo, del 13,3%). La flessione dei passeggeri dalla Russia è dovuto alla scelta di un paio di compagnie di cambiare scalo di riferimento.

A compensare in parte il calo russo ci hanno pensato i voli dalla Gran Bretagna: la nuova linea ha portato in Romagna 20.252 persone (6,7 per cento del totale), lo scorso anno i sudditi di Sua Maestà atterrati erano stati 350. In forte crescita anche Polonia e Ucraina, che si attestano rispettivamente al 6,6 e al 5,6 per cento del totale dei passeggeri. Durante i mesi estivi del 2018, inoltre, per la prima volta da quando vi è AIRiminum a gestire il Fellini, si sono registrati voli tutti i giorni della settimana.

L’amministratore delegato della società, Leonardo Corbucci, spiega che il calo del traffico russo rispetto al 2017 “va motivato, da un lato, con la crisi del mercato (embargo, mondiali di calcio, fallimento di tour operator storici per Rimini, come Danko e Natalie tour) dall’altro con lo spostamento di alcuni voli verso gli aeroporti di Bologna e Ancona. Dal punto di vista incrementale, invece, vanno registrati i circa 50 mila nuovi passeggeri di Ryanair più altri 10 mila nuovi passeggeri dall’Ucraina. Considerando solo la seconda parte, anche nel 2018 si è aggiunto nuovo traffico per circa +20% rispetto al 2017. Nella prossima stagione i voli dagli aeroporti regionali russi che si erano spostati a Bologna ritorneranno a Rimini -prosegue Corbucci - e con i nuovi voli annunciati di Ryanair, di Sky Up (Ucraina), di Lufthansa (Monaco) e dal mercato russo  ci attendiamo per il 2019 un ulteriore slancio di crescita del traffico commerciale a doppia cifra”