Romagna

Donazioni di sangue: la Romagna ha raggiunto l'autosufficienza

L'attività ha permesso di raccogliere 54.820 unità di sangue. La maggior parte a Ravenna ma si sono dimostrati generosi anche i donatori di Rimini, Forlì e Cesena

Donazioni di sangue: la Romagna ha raggiunto l'autosufficienza
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02/febbraio/2019 - h. 11.29

Donare il sangue non sembra un problema per i romagnoli. L'Ausl Romagna ha infatti annunciato che in tutto il territorio è stata raggiunta l'autosufficienza grazie alla generosità dei tanti donatori di sangue e delle associazioni di volontariato (tra le più note in Romagna ci sono Avis, Fidas e Advs) che hanno sensibilizzato i cittadini su questa necessità. In totale le donazioni di sangue hanno portato a 54.820 unità raccolte, mentre coloro che si sono offerti per donare il plasma da plasmaferesi hanno permesso di raccogliere 16.233 unità.

Questo il dettaglio provinciale: a Ravenna c'è il maggior numero di donatori di sangue (21.547 unità raccolte). La città dei mosaici è seguita da Rimini (14.881), Cesena (10.246) e Forlì (7.966). Le donazioni di plasma vedono ancora Ravenna al primo posto (8.062), seguita da Cesena (3.040), Forlì (3.010) e Rimini (2.121). 

Sul fronte dei consumi - scrive l'Ausl - , per quanto riguarda l’utilizzo clinico degli emocomponenti, nel 2018 negli ospedali romagnoli - dove per migliorare l’appropriatezza della gestione e dell’impiego della risorsa sangue sono stati attivati in collaborazione con le unità cliniche specifici programmi multiprofessionali e multidisciplinari di “patient blood management” (PBM) -  le trasfusioni di globuli rossi sono state 46.083 e quelle di plasma 1.670.  Nel 2018 sono state inoltre distribuite al Centro Regionale Sangue 7.135 unità di globuli rossi. 

“La situazione - afferma la dottoressa Vanessa Agostini Coordinatore Sistema Sangue e Plasma dell'Ausl Romagna - è complessivamente stabile. Il sistema sangue dell’Azienda USL della Romagna, grazie alla preziosa collaborazione tra Servizi Trasfusionali e Associazioni/Federazioni di volontariato del territorio,  alla sensibilità dei donatori e all’importante lavoro dei clinici, riesce a garantire l’autosufficienza romagnola.

“Per mantenere questa condizione – aggiunge la dottoressa Agostini -  è necessaria comunque la continua disponibilità dei donatori, il lavoro costante delle Associazioni di volontariato e una continua opera di monitoraggio e raccolta dati: l’obiettivo è quello di continuare a garantire l’autosufficienza territoriale e concorrere all’autosufficienza regionale”.

Come fare per donare il sangue 

Per diventare donatore ci si può rivolgere alla sede più vicina delle associazioni di volontariato per richiedere tutte le informazioni del caso. In generale è necessario essere maggiorenni e pesare più di 50 chili. Sarà effettuata poi una visita preliminare alla donazione.