Bagno di Romagna

Gatti al freddo, la replica del sindaco: "Cucce fradice e rifiuti, quella non era una colonia felina"

L'amministrazione di Bagno di Romagna annuncia che i ripari saranno ricostruiti dall'Enpa in zone idonee: "Supportiamo la gestione delle colonie feline esistenti e sosteniamo direttamente i costi di sterilizzazione"

Gatti al freddo, la replica del sindaco: "Cucce fradice e rifiuti, quella non era una colonia felina"

Foto da archivio

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02/febbraio/2019 - h. 12.18

BAGNO DIROMAGNA - Quelle cucce per gatti erano state posizionate "in modo del tutto irregolare e senza   alcuna autorizzazione in un luogo in cui non è segnalata alcuna colonia felina (poiché sicuramente luogo non idoneo né sicuro, le colonie esistenti sono infatti individuate in aree boschive limitrofe) e per di più gestite in modo disordinato, tanto che l'area era diventata una piccola discarica a cielo aperto con resti di cibo, vaschette, plastiche varie, imballaggi, teli sfrangiati, sacchetti di immondizia abbandonati e le stesse cucce in legno si erano ormai infradiciate a causa delle intemperie". Così il Comune di Bagno di Romagna, con il sindaco Marco Baccin e il vicesindaco Rossi rispondono alle accuse dei volontari  intervenendo sul caso dei nove gatti che sarebbero stati lasciati al gelo.

Di fatto era una "situazione inaccettabile che va a creare un disagio per i nostri cittadini residenti e un danno all'immagine del nostro borgo turistico, per il quale siamo e vogliamo essere molto attenti alla pulizia e all'ordine". L'amministrazione respinge le accuse di insensibilità: "Non accetto - dice Baccini -  di avere insulti da persone che non conosco e che intervengono solo per difendere l'esistenza di qualche movimento o associazione senza mai prendersi impegni concreti. Perchè, queste persone, se sono così sensibili, non portano a casa loro gli animali che intendono difendere. Invece di creare discariche abusive e al limite delle condizioni igieniche, non posizionano le cucce davanti a casa loro? Io non accetto che questo avvenga davanti le case dei miei cittadini". 

Proprio per gestire entrambi gli aspetti continuano i due amministratori - tutela della residenzialità dei nostri cittadini e assistenza ai gatti randagi - in collaborazione con ENPA, sancita con apposita convenzione, "supportiamo la gestione delle colonie feline esistenti e sosteniamo direttamente i costi di sterilizzazione, nel rispetto della legge e dei diritti degli animali. Attraverso la convenzione, infatti, vengono sanciti e devono essere rispettati i diritti (tra cui l’avere la possibilità di effettuare sterilizzazioni presso i veterinari locali piuttosto che a Cesena, l’accesso agli scarti delle mense per ridurre i costi a carico dell’associazione e dei volontari) e gli obblighi specifici (pulizia e decoro delle aree stesse, che tra l’altro non dovrebbero essere riconoscibili o individuabili secondo la normativa) della gestione del randagismo felino. In più, a seguito di ulteriori disagi che si sono venuti a creare negli ultimi tempi stiamo tenendo ancor più sotto controllo la situazione ed abbiamo concordato la realizzazione di un’oasi felina che permetta una migliore gestione da tutti i punti di vista della popolazione felina randagia. Per questo, possiamo vantarci di essere una Comunità attenta e sensibile in tema di cura e gestione degli animali e soprattutto aperta e pronta al dialogo con i referenti locali riconosciuti e accreditati. Come Comunità, quindi, non accettiamo interventi maleducati e senza criterio di chi non conosce e non vive la nostra realtà".

Per tornare all'episodio, "abbiamo posto sotto controllo l'area prima di procedere con la rimozione delle cucce per individuare chi fosse il responsabile. Non avendo avuto notizie e non avendo documentato nei numerosi sopralluoghi l’utilizzo delle stesse da parte di gatti, abbiamo proceduto alla rimozione. Le due cucce verranno quindi ripristinate in un’area adeguata, dedicata al ricovero di gatti randagi non in un parcheggio, individuata in accordo con le volontarie che gestiscono le colonie feline limitrofe".