Maltempo

Preoccupazione nel ravennate per i livelli di Santerno e Senio

La situazione è tenuta sotto controllo dalla protezione civile. Nel Bolognese il Reno è esondato allagando Lido di Casalecchio

Preoccupazione nel ravennate per i livelli di Santerno e Senio
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02/febbraio/2019 - h. 12.49

Preoccupazione per le possibili piene di fiumi e torrenti in Romagna, in particolare nella Bassa ravennate. In una nota l'Unione dei Comuni scrive che " A seguito delle piogge e dello scioglimento della neve sulle colline sono in atto in queste ore superamenti dei livelli di soglia 2 (criticità moderata) per fiumi e torrenti in pianura".  Nel territorio della Bassa Romagna il livello 2 è già stato superato dal fiume Santerno e si prevede il superamento anche per il Senio nelle prossime ore. "La situazione è attentamente e costantemente monitorata dalla Protezione civile". E' possibile tenere monitorato il livello idrometrico attraverso l'apposito sito della Regione.  Il Senio vicino a Castel Bolognese ha raggiunto la soglia di allerta massima con un livello di 5 metri e 55 cm. 

In Regione la situazione è particolarmente difficile nel Bolognese: Lido di Casalecchio è stata allagata dalla piena del Reno, a Bonconvento il Reno è già di un metro sopra la "zona rossa". 

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale scrive:  “I tecnici della Protezione civile - spiega il sindaco Michele de Pascale - riferiscono che i fiumi sono sotto controllo, ma visto un certo innalzamento dei livelli registratosi questa mattina nelle zone collinari, e considerato che in serata e in nottata saranno possibili picchi di livello arancione, stiamo tenendo sotto stretta verifica la situazione. In particolare già da ieri sera è attentamente monitorata la condizione del Ronco, alla luce della attuale situazione della zona della chiusa di San Bartolo, dove sono impegnati gli uomini e le donne dell’ufficio comunale di Protezione civile, dell’Agenzia regionale, della Polizia locale e i volontari, che ringrazio. Qualora necessario, forniremo aggiornamenti. Raccomando a tutti di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso: prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua ed evitare di accedere ai capanni presenti lungo gli stessi”.