Bologna

Il Reno rompe gli argini, sei carabinieri travolti dalla piena

Sono stati portati in salvo con un elicottero e portati in ospedale in ipotermia. Evacuate 280 persona dalla zona di Argelato e Castel Maggiore

Il Reno rompe gli argini, sei carabinieri travolti dalla piena
| Altro
N. Commenti 0

02/febbraio/2019 - h. 18.09

BOLOGNA - Super lavoro per le forze dell'ordine in provincia di Bologna dove il Reno ha rotto gli arginii Poco dopo le ore 13:00, in via Bondanello a Castel Maggiore, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Bologna Borgo Panigale, Maggiore Elio Norino e altri cinque Carabinieri sono intervenuti per sgomberare la strada e le abitazioni che si trovano nei pressi del Fiume Reno. Il livello dell’acqua sembrava abbassarsi, ma a un tratto è tracimato presso Trebbo, inondando la strada. I Carabinieri e le persone che stavano evacuando sono stati colpiti dalla piena. Si è deciso allora di utilizzare un trattore per portare tutti in salvo, ma un’altra ondata ha spinto il trattore dentro un fosso. E’ stato perciò necessario richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco, i quali hanno usato l’elicottero per evacuare tutti. In seguito, i sei Carabinieri sono stati ricoverati presso gli Ospedali di Bentivoglio e Maggiore di Bologna per gli effetti dell’ipotermia.

La situazione  A Castel Maggiore e ad Argelato sono state evacuate diverse famiglie.  Già dalla serata di ieri diversi allagamenti e smottamenti hanno interessato dalla serata di ieri, 1 febbraio, alcune zone del Bolognese, in particolare sull'Appennino, a causa delle piogge e della piena dei fiumi, e nella periferia del capoluogo emiliano dove sei famiglie sono state evacuate in via precauzionale. Le persone evacuate dalla zona sono circa 280. Si tratta di un’area di circa 5 chilometri quadrati, in gran parte nel comune di Castelmaggiore e in parte in quello di Argelato. Il personale della Protezione civile è già al lavoro per chiudere la falla che si è aperta nell’argine attraverso il deposito di ‘massi ciclopici’, in modo da affrontare l’emergenza frenando l’afflusso d’acqua. .Ad Argelato, una cinquantina di operatori della Protezione civile sta allestendo un centro assistenza, oltre ad affiancare le due amministrazioni comunali nella gestione dell’emergenza stessa e degli interventi necessari. Ricoverati anche altri quattro civili.

Decine le chiamate ai vigili del fuoco, garage e cantine allagate in alcune zone a ridosso del fiume Reno nel quartiere Borgo Panigale e in zona Zanardi. Almeno sei famiglie hanno dovuto lasciare per precauzione la propria abitazione. Nella zona di Vergato preoccupa la piena del fiume Reno, con piccole esondazioni che hanno portato fango e detriti sulle strade. 

Qui sotto, il video del salvataggio pubblicato su Facebook da Emilia Romagna Meteo.

 

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo, sono in contatto costante con i sindaci e gli amministratori locali alle prese con situazioni critiche nei territori a causa delleesondazioni di fiumi e torrenti, in particolare nelle province di Modena e Bologna. “Intanto esprimo vicinanza ai carabinieri e agli altri soccorritori ricoverati, augurando loro di potersi rimettere al più presto: a loro a tutti gli operatori impegnati sul campo va il nostro grazie- afferma Gazzolo-. Siamo vicini ai territori e agli amministratori locali, mettendo a disposizione tutto ciò che serve attraverso il sistema regionale di protezione civile e vigilanza del territorio, insieme ai Carabinieri, ai Vigili del fuoco e a tutte le forze dell’ordine. Così come intendiamo rassicurare i cittadini e le persone colpite che, come sempre accade in queste circostanze, la Regione è al loro fianco, aiutandoli e sostenendoli, a partire dal risarcimento dei danni. Il sistema di allertamento regionale- chiude l’assessore- si è attivato da ieri e insieme alle prefetture e ai sindaci si sta monitorando l’intero territorio dell’Emilia-Romagna, intervenendo con tutte le misure necessarie”.

La testimonianza   Il maggiore Elio Norini, comandante della Compagnia Borgo Panigale, ha raccontato all'Ansa: "In quei momenti, non pensi ai rischi che corri tu, ma pensi a quello che sta succedendo e a trovare una soluzione. Pensi a come risolvere un problema.  Tornerò subito al lavoro". Così il maggiore Elio Norino, comandante dei Carabinieri della Compagnia Bologna Borgo Panigale, ripercorre le ore di emergenza di questo pomeriggio, nelle campagne di Castel Maggiore dove è esondato il fiume Reno. Norino era rimasto ferito anche il 6 agosto scorso nell'intervento per l'esplosione dell'autocisterna di Gpl sull'A14 a Borgo Panigale. Il carabiniere ha spiegato di essere rimasto insieme ai colleghi due ore con le gambe nell'acqua gelida. Insieme ai colleghi avevano portato in salvo i residenti, compresa una coppia di anziani in forte difficoltà.