Imola

Asilo non autorizzato, attività cessata dopo il controllo Ausl

Per quanto riguarda il procedimento amministrativo, l’Amministrazione comunale esaminerà i contenuti della comunicazione inviata dall’associazione e valuterà le eventuali azioni congiunte da adottare

Asilo non autorizzato, attività cessata dopo il controllo Ausl
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08/febbraio/2019 - h. 18.30

IMOLA -  L’asilo non autorizzato che operava senza i requisiti necessari ha chiuso lo scorso 5 febbraio.  Lo ha comunicato oggi al Comune l’associazione di promozione sociale che gestiva tale attività. L'asilo era stato scoperto dall'Ausl: c'erano una dozzina di bambina, metà dei quali non vaccinati. L'Ausl (sezione igiene pubblica) aveva fatto un controllo e otto giorni fa era partita l'istanza di sospensiva da parte dell'azienda sanitaria, poi "girata" dal Comune all'associazione. .

“Appena abbiamo ricevuto la segnalazione dell’Asl di Imola, che aveva riscontrato tutta una serie di rilievi, ci siamo immediatamente attivati inviando la suddetta comunicazione e diffida per la cessazione dell’attività di tipo educativo” sottolinea l’assessore alla Scuola, Claudia Resta, che aggiunge “nell’atto inviato dal Comune venivano dati all’associazione titolare dell’attività 5 giorni per presentare memorie, deduzioni e documentazioni. Così come previsto dalla legge 241/90, si è trattato di un tempo ridotto per presentare eventuali memorie e documentazioni, dato atto che sussistevano esigenze di celerità che giustificano i tempi brevi”. Ecco allora che l’associazione ha fatto sapere oggi al Comune di avere provveduto immediatamente a cessare l’attività svolta ed a sgomberare i locali stessi, ottemperando in tal modo alla diffida, appena ricevuto la notifica della comunicazione da parte del Comune, ovvero il 5 febbraio scorso.

Per quanto riguarda il procedimento amministrativo, l’Amministrazione comunale esaminerà i contenuti della comunicazione inviata dall’associazione e valuterà in accordo con l’Asl le eventuali azioni congiunte da adottare. “La fattiva collaborazione fra l’ASL ed il Comune ha permesso di far cessare, in tempi molto brevi, una volta appuratane l’esistenza, questa attività priva dei requisiti necessari, dimostrando che le istituzioni sul territorio ci sono e svolgono con attenzione il proprio compito” conclude l’assessore Claudia Resta.