Ciclismo

"Marco Pantani morì da solo?": la nuova inchiesta de Le Iene

Il programma di Italia Uno ha raccolto testimonianze inedite. La famiglia non si arrende: "Qualcuno lo ha ucciso"

"Marco Pantani morì da solo?": la nuova inchiesta de Le Iene
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13/febbraio/2019 - h. 11.31

CESENATICO - Da 15 anni in Romagna San Valentino non è solo il giorno degli innamorati. Anche i non appassionati di ciclismo ricorderanno infatti quel 14 febbraio del 2004 quando Marco Pantani fu trovato morto a Rimini, al Residence Le Rose. Una morte, quella del Pirata, che toccò il cuore di tutti i romagnoli. Tutti - più o meno - sono concordi nel fatto che il più grande ciclista italiano dell'era moderna cominciò in fondo a morire il 5 giugno del 1999, quando a Madonna di Campiglio risultò con l'ematocrito troppo alto. Anni dopo, alcune testimonianze portarono alla luce che quel test potrebbe essere stato manomesso. Secondo questa ipotesi alcuni esponenti della Camorra avrebbero puntato contro la vittoria del ciclista cesenaticense, in quel momento in testa al Giro. 

Per Pantani fu un episodio durissimo da digerire, come disse lui stesso alle telecamere: "Sono caduto tante volte e mi sono sempre rialzato, ma questa volta non mi rialzerò più", disse. Il 4 giugno aveva vinto la sua ultima tappa. Così fu: Pantani tornerà in seguito a correre ma la leggenda era ormai svanita. Nel 2004 quando arrivò al Residence era un uomo in forte difficoltà emotiva. Secondo le indagini la morte era dovuta ad una overdose di cocaina.

A questa versione mamma Tonina non ha mai creduto e da anni, con la consulenza di avvocati, la famiglia svolge indagini parallele contestando alcuni aspetti dell'inchiesta. Le presunte incongruenze sono state mostrate anche in un servizio de Le Iene andato in onda nella serata del 12 febbraio. Accanto ad alcuni particolari già emersi in precedenza (la strana presenza di tre cappotti invernali nella stanza; tracce di cocaina che secondo gli operatori del 118 arrivati sul posto non c'erano al momento del loro intervento, tracce di sangue non compatibili con la posizione del cadavere) sono in particolare due testimonianze a colpire. Si tratta di un barista e dell'addetto alla reception di un altro albergo che dicono di avere visto il ciclista nei giorni precedenti alla sua morte. Ciò - secondo l'avvocato della famiglia e Le Iene - prova che Pantani non è rimasto confinato in albergo senza vedere nessuno e darebbe forza all'ipotesi che Pantani non fosse solo in camera al momento della morte. Potrebbe quindi essere stato ucciso? Se sì, come? Una delle ipotesi ventilate è che l'overdose di cocaina sia stata indotta facendogli bere la sostanza da una bottiglia d'acqua. Il servizio delle Iene, visibile anche sul sito internet della trasmissione, potrebbe portare a nuovi sviluppi? Difficile da dire. Di certo l'inchiesta fu riaperta qualche anno fa dalla procura ma poi nuovamente archiviata. Per la magistratura in quella stanza il ciclista morì da solo. La famiglia non ne è convinta e la mamma ha detto alle telecamere Mediaset che non ha nessuna intenzione di arrendersi.