Cesena

E45, viadotto Puleto riaperto al traffico leggero

L'Emilia-Romagna chiede però altri interventi di sostegno al governo. La Lega Nord: "Si sta strumentalizzando la situazione"

E45, viadotto Puleto riaperto al traffico leggero
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13/febbraio/2019 - h. 17.36

CESENA - E' stato riaperto - al solo traffico leggero, auto e veicoli inferiori alle 3,5 tonnellate - il viadotto Puleto della E45, sul crinale tosco-romagnolo, tra Canili e Valsavignone. Il via libera alla circolazione arriva alla luce della decisione del procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, che ha firmato il provvedimento di riapertura del tratto della superstrada chiusa dal 16 gennaio per un paventato rischio di collasso del viadotto tra le province di Arezzo e Forlì Cesena. La firma è giunta dopo la relazione dei consulenti del Pm in relazione al sopralluogo svolto ieri dopo i lavori eseguiti da Anas su richiesta della stessa Procura aretina. Per quanto riguarda i mezzi pesanti, spiega l'Anas in una nota, restano validi i percorsi alternativi già attivi e saranno attivati, inoltre, filtri e controlli da parte del personale della stessa Anas e delle forze dell'ordine.  "È una prima buona notizia la riapertura oggi,  seppur con limitazioni, del viadotto Puleto sulla E45 - afferma su Twitter il ministro delle Infrastrutture, danilo Toninelli -. Anas è al lavoro per ripristinare condizioni di normalità. Sarò lì personalmente venerdì per un sopralluogo".

Continua l'impegno della Regione 
La riapertura avviene a tre giorni dall'annunciata manifestazione organizzata dagli enti locali. Secondo i sindaci la riapertura parziale non è sufficiente. In particolare si chiede un impegno sulla viabilità alternativa per quanto riguarda le infrastrutture e l'attivazione di ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori delle aziende daneggiate dalla chiusura. L'impossibilità di transito di camion è infatti un disagio per le imprese romagnole. Stefano Bonaccini, in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti locali, a Roma, anche a nome delle Regioni Toscana e Umbria, ha ricevuto una prima risposta positiva dall’esecutivo su un prossimo incontro. Il viceministro all’Economia, Massimo Garavaglia, si è infatti impegnato a farsi carico della richiesta interessando rapidamente anche gli altri ministeri coinvolti.

Il presidente Bonaccini ha portato sul tavolo di confronto col Governo una richiesta che è stata immediata e che tuttora viene sollecitata dalle istituzioni locali, dai sindacati e dalle organizzazioni d’impresa, sia artigiane che industriali. L’attivazione da parte dell’esecutivo fa seguito a un primo intervento della Regione che il 28 gennaio scorso ha stanziato una prima tranche da 250 mila euro per garantire un primo aiuto alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie delle Province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini colpite dalla chiusura della viabilità, fondi in corso di erogazione d’intesa con i gli enti locali. In precedenza, il 16 gennaio, il presidente della Giunta aveva dichiarato lo stato di crisi regionale, atto a cui aveva ha fatto seguito, il 25, la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza nazionale.

“Prosegue l’azione che stiamo facendo insieme ai sindaci, i territori, i lavoratori e le imprese per ridurre davvero al minimo le conseguenze che la chiusura della E45 ha causato nelle scorse settimane e causa tuttora- afferma Bonaccini-. L’impegno garantito oggi dal viceministro Garavaglia è senza dubbio positivo, e lo ringrazio per questo, certo è che dal Governo noi e le comunità locali ci aspettiamo al più presto risposte concrete su un tema che abbiamo posto da subito, consapevoli che i lavoratori e le loro famiglie non possono essere lasciati soli su questo”.

In merito all’attivazione degli ammortizzatori sociali, per i soli territori dell’Emilia-Romagna la Regione chiede al Governo l’assegnazione di risorse per 8 milioni di euro, necessari all’integrazione del reddito dei lavoratori di tutte le imprese direttamente colpite, per un periodo di 180 giorni, da rivalutare poi sulla base dell’evolversi della situazione.

La Lega Nord chiede ai sindaci di desistere sulla manifestazione

Il segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, e Susanna Ceccardi, commissario della Lega Toscana, chiedono ai sindaci di desistere. Commentando positivamente la riapertura, i due esponenti riconoscono la buona fede di alcuni sindaci ma sospettano che qualcuno marci sopra l'evento. "C'è chi sta alzando un polverone che non serve a nessuno". Secondo i leghisti "il problema E45 è datato: siamo di fronte a anni di incuria. Anni di governi tecnici e a maggioranza Pd che hanno lesinato fondi a questa arteria strategica senza che Regioni, Comuni, sindacati e associazioni sul territorio si mobilitassero. Il problema che affrontiamo in questi giorni è partito dal sequestro preventivo del viadotto ‘Puleto’ stabilito dalla Procura di Arezzo. Anas ha ribadito che il viadotto era monitorato da tempo e che gli ammaloramenti verificati non ne avrebbero pregiudicato la transitabilità". Anas ha annunciato una serie di interventi e "ora potranno procedere celermente in vista della riapertura anche al traffico pesante". 
Per quanto riguarda la viabilità alternativa, "non è un mistero a chi sia da ascrivere la mancata manutenzione (e la chiusura al transito) della ex SS3 Tiberina, che oggi avrebbe potuto risultare un valido percorso alternativo. Ed è solo grazie all’interessamento dell’attuale Governo se Anas si è presa in carico di ripristinarla, in attesa dei lavori di riqualificazione dell’E45. Così per tutte le arterie minori di competenza provinciale: per la mancata manutenzione si devono ringraziare i Governi Pd che hanno tagliato i finanziamenti a questi Enti. Per quanto riguarda i fondi, infine, ci dica prima la Regione Emilia-Romagna come, quando e a chi destinerà i 250.000 euro che ha annunciato di devolvere. Ci saranno i tempi e i modi per stabilire l’entità dei danni subiti dai residenti, dalle aziende e dai lavoratori e per prevedere risarcimenti. Tuttavia sia chiaro che l’accanimento con cui certi sindaci stanno fomentando lo scontento non serve a nessuno, certamente non alla popolazione di questi territori”