Calcio

Alta tensione dopo Forlì-Cesena, lettera di Lucchi a Drei: "Servono delle scuse"

L'amministrazione cesenate propone di organizzare un momento pubblico nel quale chi ha palesato comportamenti indegni della nostra comune cultura sportiva possa scusarsi, garantendo un rapporto positivo tra le due tifoserie

Lo stadio Tullo Morgagni di Forlì
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14/febbraio/2019 - h. 14.11

FORLì - Caos dopo la partita tra Forlì e Cesena che i bianconeri hanno vinto in trasferta con un rigore al 95'. Secondo quanto scrive TeleRomagna24, alcuni tifosi di casa avrebbero aggredito la troupe che stava seguendo la partita. Inoltre la società biancorossa avrebbe negato la sala stampa ai rivali. Un derby infuocato che è nato dal contestato rigore che ha deciso il match. Dopo la partita è successo di tutto. Sul tema intervengono il sindaco e l'assessore allo Sport di Cesena - Paolo Lucchi e Christian Castorri - che scrivono una lettera ai pari grado forlivesi.  Davide Drei e Sara Samorì

"Quella che avrebbe dovuto essere una grande festa di sport, ma anche l’occasione per onorare i 100 anni del Forlì (che, non a caso, si era dotato di una speciale maglia commemorativa) e per ricordare la memoria di Vittorio Zanetti, già capitano di entrambe le squadre, scomparso di recente, si è trasformata, purtroppo, in una rissa, terminata con la chiusura al Cesena F.C. della sala stampa dello stadio “Morgagni” e soprattutto con l’aggressione al cronista e all’operatore di Teleromagna, impegnati nel loro lavoro di garantire la telecronaca della partita".

Scrivono i due amministratori:  "Si tratta di episodi, che purtroppo hanno avuto tra i protagonisti anche dirigenti di primo piano della squadra forlivese, che nulla hanno a che fare con lo spirito che le nostre comunità, entrambe Città europee dello sport (Cesena nel 2014, Forlì nel 2018), sanno di esprimere grazie a valori sportivi e solidali fortissimi. È per questo che riteniamo non si possa essere testimoni inermi del clima venutosi a creare, che nulla ha a che fare con noi, con i tifosi delle due società, con le nostre comunità. Per questo vi segnaliamo che ci piacerebbe convocare quanto prima, assieme a voi, i dirigenti del F.C. Forlì e del Cesena F.C., per prevedere un momento pubblico nel quale chi ha palesato comportamenti indegni della nostra comune cultura sportiva possa scusarsi, garantendo quel rapporto positivo tra le due tifoserie che ci pare indispensabile, anche per rispetto che tutti dobbiamo ai tanti forlivesi che da sempre frequentano l’Orogel Stadium “Dino Manuzzi” per tifare i colori bianconeri di quella che, non a caso, tanti continuano a definire la Nazionale di calcio della Romagna”.