Imola

Smarrito un oggetto? Attivata una pagina web per scoprire se qualcuno lo ha ritrovato

Sul sito istituzionale del Comune un servizio in collaborazione con la polizia e i carabinieri

Smarrito un oggetto? Attivata una pagina web per scoprire se qualcuno lo ha ritrovato

La pagina web del Comune

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16/febbraio/2019 - h. 16.03

IMOLA - L'amministrazione comunale, di concerto con il Commissariato di Imola e con la compagnia carabinieri di Imola ha messo a punto una apposita pagina web denominata “Oggetti ritrovati”, attiva da oggi nel sito del Comune di Imola. Nella pagina web, che vuole essere un servizio utile a semplificare la vita al cittadino, sono  pubblicati i materiali rinvenuti e nella disponibilità del Comune (sia al Servizio economato sia al comando di Polizia Municipale), del Commissariato di Pubblica sicurezza e della  caserma dei Carabinieri. Si tratta di oggetti che possono essere stati smarriti, e quindi ritrovati e consegnati ai suddetti uffici, o rubati e successivamente recuperati dalle forze dell’ordine.

In questa pagina, oltre alle immagini di tutti gli oggetti presenti conservati al servizio economato nell’ultimo anno e del Comando di Polizia Municipale, sono indicati i link per il sito della Polizia di Stato e per quello dell’Arma dei Carabinieri, nei quali il cittadino può trovare gli oggetti nella disponibilità del Commissariato di Pubblica sicurezza di Imola e della  caserma dei Carabinieri di Imola ed il link che porta alla scheda di approfondimento con le istruzioni per la richiesta degli oggetti in deposito all'ufficio economato Comune di Imola. In questo modo, dal computer di casa o dal cellulare, senza dover girare da un ufficio all’altro, i cittadini potranno verificare se l’oggetto perduto o rubato è stato ritrovato. E quindi rivolgersi all’ufficio che lo ha in custodia per rientrarne in possesso. 

Perché la pagina web “Oggetti ritrovati” - “Mi preme innanzitutto ringraziare tutte le Forze dell'Ordine e la Questura che hanno contribuito ad alimentare, in sinergia con le istituzioni comunali, l'opera di continuo potenziamento dei servizi di sicurezza rivolti alla cittadinanza. Questa tipologia di iniziativa, focalizzata sul concerto di intenti organizzativo, si allinea a quelle di altri grandi Comuni italiani per quanto concerne una specifica metodologia di pubblicità legata al ritrovamento degli oggetti smarriti, un elemento che incarna anche una componente affettiva per le persone spesso sottovalutata” afferma la sindaca Manuela Sangiorgi.  

Come spiega Andrea Longhi, assessore alla Legalità e Sicurezza del Comune di Imola “la pagina nasce con l’esigenza di rendere maggiormente possibile ed efficace la riconsegna di un oggetto al legittimo proprietario fornendo adeguata pubblicità attraverso l’utilizzo di una pagina web in aggiunta all’affissione all’albo pretorio come previsto per legge. Tale previsione legislativa appare allontanarsi fino a risultare  scomoda per la consultazione da parte del cittadino che, comunque, non avendo a disposizione un’immagine avrebbe in ogni caso difficoltà a capire ad esempio se il mazzo di chiavi rinvenute fossero effettivamente le sue”.

“Ecco quindi l’idea di trasformare le parole in immagini racchiudendole in un'unica pagina web contenente tutti gli oggetti rinvenuti presenti presso l’economato, la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Polizia Municipale fornendo al cittadino la possibilità di una rapida consultazione attraverso un telefono o da casa tramite web” aggiunge Longhi, che spiega “appare del tutto evidente che tale possibilità consentirà un notevole risparmio di tempo al cittadino che non avrà necessità di recarsi presso tutti gli uffici sopra menzionati alla ricerca di quanto di sua proprietà ed al tempo stesso sarà utile ai medesimi uffici che impiegheranno meno tempo per la riconsegna degli oggetti non dovendo ripetutamente mostrarli ai cittadini impegnati nella ricerca degli stessi”.

Da parte sua il dott. Michele Pascarella, primo dirigente PS Commissariato di Imola dichiara: “questa iniziativa rimarca l'importanza della tecnologia e della comunicazione per venire in contatto con la cittadinanza nell'intento di restituire ai legittimi proprietari gli oggetti rinvenuti che spesso restano per molto tempo in giacenza nell'ufficio dell'economato comunale o nei nostri magazzini. Imola è uno dei pochi Comuni italiani che ha adottato una precisa e specifica metodologia di pubblicità tematica a favore della collettività, lo stesso Questore ha espresso soddisfazione per l'operato. I nostri siti istituzionali sono quindi a disposizione attraverso un link nell'apposita sezione dedicata del portale web del Comune di Imola.  Questa iniziativa sottolinea l’utilità del denunciare il furto o lo smarrimento di oggetti ed è uno stimolo a farlo, perché la denuncia è l’unico titolo burocratico per poter ritornare in possesso del bene”.

Mentre il maggiore Claudio Gallù, comandante Compagnia Carabinieri Imola, sottolinea “si tratta di uno strumento che agevola il nostro lavoro e la posizione del cittadino; una maggiore rapidità per le nostre operazioni di ricerca e, per la cittadinanza, la possibilità di beneficiare di un utile strumento di ricerca e di verifica nella cernita dei propri oggetti smarriti. All'interno del portale web del Comune di Imola, per quanto riguarda l'Arma dei Carabinieri, c'è un link diretto alla pagina di ricerca ufficiale nella quale sarà possibile fare una ricerca mirata per regione e provincia con elenco degli oggetti rinvenuti nell'arco temporale”. 

Per Vasco Talenti, comandante della Polizia Municipale di Imola “l’importanza di dettagliare bene, all'atto della denuncia di smarrimento, le specifiche dell'oggetto perduto trovano concretezza in questa tipologia di servizio allestito beneficiando anche di supporti fotografici. La dimostrazione della legittimità della proprietà dell'oggetto è un elemento, ovviamente, sul quale continueremo a porre la massima attenzione sfruttando i benefici dello strumento web che amplierà la platea di persone raggiungibili.     

Specifica attenzione alle biciclette - Gli oggetti da riconsegnare possono avere provenienze diverse che vanno dal semplice rinvenimento effettuato dal cittadino, alla dimenticanza sul bus, fino ad essere ritrovati dalle forze dell’ordine in operazioni di polizia e spaziano dalle chiavi ai vestiti ai telefoni fino ai gioielli ed alle immancabili biciclette. Proprio sulle biciclette, l’assessore Andrea Longhi precisa “la riconsegna appare spesso ardua e quindi vorrei consigliare l’utilizzo di un sistema a ridotto costo che potrebbe aiutare nella riconsegna del velocipede qualora ritrovato. Da tempo esiste un sistema di marchiatura delle biciclette che aderisce ad una banca dati nazionale a cui possono rivolgersi le forze dell’ordine ma anche i cittadini e che funziona come la targa di qualsiasi automezzo abbinando il veicolo ad un proprietario. Questo ausilio che, ribadisco, ha il costo di qualche caffè se fosse utilizzato pur non impedendo i furti come avviene per altro con qualsiasi automezzo targato, fa sì da un lato di  rendere meno vendibile la bicicletta con matricola e dall’altro  qualora rinvenuta o controllata, in qualsiasi parte d’Italia, dalle forze dell’ordine ne consentirebbe la riconsegna al legittimo proprietario.