Imola

La giunta a Cinque Stelle aumenta l'Irpef comunale dello 0,15%

L'indice passa dallo 0,65 allo 0,8 per cento. La sindaca: "Situazione grave lasciata in eredità dal Pd. Se i conti miglioreranno torneremo indietro"

La giunta a Cinque Stelle aumenta l'Irpef comunale dello 0,15%
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N. Commenti 1

19/febbraio/2019 - h. 17.29

IMOLA - Il Comune di Imola aumenta l'Iperf dallo 0,65 allo 0,8 per cento. Una scelta dolorosa e non facile da prendere per la giunta a Cinque Stelle guidata dalla sindaca Manuela Sangiorgi. I problemi però, dice Sangiorgi, sono dovuti alla gestione precedente. In una nota l'amministrazione scrive che "appena insediata, ha dovuto immediatamente provvedere a riequilibrare i conti del 2018 nell'assestamento di luglio per sopperire a mancate entrate di circa 6,7 milioni di euro dovuti in massima parte a due singole voci inserite tra le entrate del nostro ente senza garanzia di copertura".

La  voce principale "sono i famigerati 3 milioni di euro di riserve derivanti dal Con.Ami sui quali Imola non può far più conto senza l'assenso dei Comuni soci del consorzio e ciò a seguito della modifica statutaria voluta per tentare di imbrigliare il Comune di Imola. I bravi amministratori non fanno commissariare i comuni, non lasciano i bilanci in queste condizioni, non creano società indirette per creare poltrone ad amici e non ascrivono al bilancio cifre non supportate da idonee entrate". Il famoso stallo del Con.Ami si fa insomma sentire in sede di approvazione del bilancio preventivo.

Subito dopo - scrive ancora  l’Amministrazione "ci si è messi al lavoro col preziosissimo supporto degli uffici comunali, per redigere il bilancio preventivo 2019. Dopo mesi di lavoro di controllo minuzioso dei conti e di importanti razionalizzazioni, nonostante la nostra volontà, purtroppo è emersa la necessità di adeguare l'addizionale Irpef dallo 0,65% attuale, applicata a tutti senza eccezioni, allo 0,80%, inserendo però la novità dell'esenzione totale da tale tributo per tutti i nostri concittadini con redditi inferiori a 10.000 euro. Ad esempio, chi nel 2018 aveva conseguito un reddito di 9.500 euro pagava all’anno circa 60 euro di addizionale comunale e nel 2019, a parità di reddito, non pagherà nulla". 

Quindi, per tutti gli altri cittadini non esentati, "l'aumento medio sarà di poche decine di euro su base annua, ovviamente parametrato al reddito. Per fare l'esempio della classe dello scaglione di reddito che da sola rappresenta la metà dei contribuenti, quella da 15.000 a 28.000 euro, l'aumento medio sarà di circa 30 euro annui. Nonostante la ferma volontà dell’Amministrazione Comunale di non gravare ulteriormente sulla tassazione a carico dei contribuenti, la difficile situazione ereditata in termini di bilancio comunale ci vede costretti a richiedere ai cittadini uno sforzo che siamo riusciti comunque a contenere al minimo".

La sindaca ha anche pubblicato un video su Facebook per spiegare questa scelta. "Non credevo che la situazione fosse così grave - dice Sangiorgi - infatti non sono riuscita a mantenere la promessa fatta a Natale di non aumentare le tasse". La situazione "non è buona" ma se migliorerà "prometto che tornerò indietro riportanto l'addizionale allo 0,65%".

Ecco il video completo:

 

 

Ci risiamo, colpa di chi c’era prima

21/02/2019 18:49

Postato da golem54

Fantastico: Imola come Roma. Raggi come Sangiorgi. Aumento dell’aliquota IRPEF da 0,65% a 0,80% cioè un aumento del 23% (fare il rapporto per verificare)!!! Quindi il famoso governo del cambiamento aumenta le tasse!! Ma per quale motivo? Ovvio, disastri lasciati dalle precedenti giunte. Ma non siamo tutti stufi e nauseati di questa politichetta fatta solo e sempre delle stesse parole chiunque ottenga il consenso