Cesena

Cesena sperimenta un corso per aspiranti apicoltori

In Regione intanto è stato approvato un progetto di legge che detta nuove norme per il settore

Cesena sperimenta un corso per aspiranti apicoltori
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26/febbraio/2019 - h. 22.11

CESENA - Entra nel vivo il progetto europeo “BeePathNet – Building and Connecting Urban Bee-Aware Cities in Europe” (Promuovere e connettere città sensibili al tema dell’apicoltura urbana in Europa), nato per promuovere strategie per lo sviluppo dell’apicoltura urbana e di cui è partner il Comune di Cesena. Per conoscere da vicino il mondo delle api e il positivo impatto ambientale generato da questi insetti, l'istituto Lugaresi di Cesena, l'istituto Agrario di Cesena e l'Associazione Forlivese Apicoltori organizzano un corso teorico-pratico di apicoltura, in programma dall’8 marzo al 17 aprile.

Strutturato su un totale di 8 appuntamenti, il corso prevede cinque lezioni teoriche (8-13-20-27 marzo e 10 aprile) all’Istituto Agrario e tre lezioni pratiche (15 marzo e 3-17 aprile) presso l’apiario urbano dell’Istituto Lugaresi. Tra gli argomenti trattati la biologia dell’ape e la sua vita nell’alveare, con un approfondimento di tutte le attività che vedono protagonista questa struttura naturale, dall’impollinazione alle tecniche e ai materiali necessari per la smielatura. I partecipanti al corso avranno anche la possibilità di assaggiare e analizzare diversi tipi di miele, imparare l’etichettatura e i trattamenti sanitari dell’apiario e conoscere le preparazioni a base di cera d’api. Il corso prevede la formazione di due gruppi, suddivisi su orari diversi: dalle 14 alle 16 e dalle 18.30 alle 20.30 all’Istituto Agrario; dalle 13.30 alle 14.30 e dalle 14.30 alle 16.00 all’Istituto Lugaresi. Il progetto è realizzato con il supporto della società Maggese 201 e da Urbact – Bee path net. Il costo di iscrizione è di 80 Euro. Informazioni e iscrizioni: Istituto Lugaresi via Canonico Lugaresi 202 - bcity.cesena@gmail.com - 3338196039 – Facebook: bcity apiario urbano cesena

Intanto la Regione ha approvato   il progetto di legge che detta nuove regole in materia di esercizio e salvaguardia dell’apicoltura e, più in generale, a tutela della salute delle api e degli insetti impollinatori in Emilia-Romagna, di cui sono relatori, rispettivamente di maggioranza e di minoranza, Luciana Serri (Pd) e Matteo Rancan (Ln). Hanno votato a favore Pd, Si, Silvia Prodi (Misto), Ln, Fi, Fdi e Michele Facci (Misto-Mns), mentre si è astenuto il M5s.

La proposta di legge – ha spiegato la relatrice Serri – ha l’obiettivo di disciplinare in modo innovativo l’allevamento e la tutela delle api sia con attenzione all’aspetto economico-produttivo sia con attenzione all’aspetto ambientale (salvaguardia della biodiversità). La proposta legislativa – ha evidenziato la consigliera – è frutto di lunga e attenta concertazione e la Regione, per la corretta applicazione nonché il monitoraggio delle nuove norme, si avvarrà della Banca dati apistica e del Tavolo apistico regionale, che avrà funzioni tecnico-consultive".

 Fra le finalità del progetto di legge, l’esponente del Pd ha ricordato: la promozione dell’apicoltura; la formazione dell’apicoltore; l’adozione di misure di difesa igienico-sanitarie e di contrasto al fenomeno dello spopolamento degli alveari e della moria delle api, in particolare tramite il contenimento dell’uso dei fitofarmaci; la tutela della popolazione apistica e della biodiversità della specie, in particolare preservando dal rischio di ibridazione l’ecotipo emiliano-romagnolo della sottospecie Apis mellifera ligustica (ape italiana); la tutela degli insetti impollinatori, fondamentali per le coltivazioni agricole e vegetali. Nel progetto di legge – ha sottolineato la relatrice – si chiariscono anche le attività di controllo, vigilanza e sanzioni che verranno attuate per limitare la selezione e l’allevamento di api appartenenti a specie diverse dalla Ligustica. 

Grazie alla nuova disciplina – ha concluso Luciana Serri – si aprirà una nuova stagione agronomica nella nostra regione all’insegna della sostenibilità ambientale e della salvaguardia della biodiversità. In chiusura d’intervento, la relatrice ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno bipartisan – sottoscritto da Pd, Si, Prodi (Misto), Ln, Facci (Misto-Mns) e Fdi – in cui si invita l’esecutivo regionale, in particolare, ad aprire un confronto con le Università regionali e l’Ufficio scolastico regionale affinché si progettino e si realizzino percorsi formativi dedicati all’apicoltura. L’atto d’indirizzo è stato approvato.