Ravenna

Occhi rivolti al cielo: in Darsena Pop Up osservazioni astronomiche per “M’illumino di meno”

Originale iniziativa in collaborazione con gli astrofili ravennati che gestiscono il Planetario. All'Arar aderiscono quaranta persone con la passione per l'astronomia. "Inquinamento luminoso un danno, ma in campagna ci sono buone zone per osservare il cielo"

Occhi rivolti al cielo: in Darsena Pop Up osservazioni astronomiche per “M’illumino di meno”

Darsena Pop Up di sera (foto Officina Meme)

| Altro
N. Commenti 0

28/febbraio/2019 - h. 09.54

RAVENNA - Venerdì 1° marzo si abbasseranno le luci su Darsena Pop Up a Ravenna, che anche quest’anno aderisce a “M’illumino di meno”, iniziativa internazionale promossa da Caterpillar, trasmissione di Radio2 Rai, che intende sensibilizzare sull’importanza del risparmio energetico e su come sia possibile ottenerlo senza cambiare lo stile di vita e limitare il benessere dei cittadini. In particolare nel tardo pomeriggio di venerdì, dalle 19 alle 21, sulla spiaggetta di Darsena Pop Up, bambini, genitori e chiunque desideri partecipare potrà osserverà il cielo insieme agli astrofili di Arar – Associazione Ravennate Astrofili Rheyta, che illustreranno ai presenti le costellazioni visibili e quanto osservato al telescopio. Questo momento sarà anche occasione per riflettere sull’inquinamento luminoso: Arar infatti proietterà un video sulle cause e gli effetti di tale fenomeno e presenterà il decalogo di “M’illumino di meno”che contiene tutta una serie di regole che, se seguite nel vivere quotidiano, permettono di ridurre i consumi energetici e di sfatare certi “luoghi comuni”. 

“Luogo comune è ad esempio –  spiega il vice presidente di Arar, Paolo Morini – credere che ci sia una proporzione diretta tra quantità di luce e livello di sicurezza. Più si illumina e più si è al sicuro. Questa è più una credenza popolare: ad esempio in Italia si illumina da due a quattro volte in più rispetto che in Germania o in Inghilterra. Diciamo che l’esigenza di illuminare tanto e tutto è tipicamente italiana" 

"La nostra associazione conta circa 40 persone – continua Morini – e gestisce ormai da diversi anni e per conto del Comune il Planetario dei Giardini Pubblici. Posso dire che è stato il coinvolgimento delle scuole, dalle materne alle superiori, nei vari laboratori didattici a garantire un maggior avvicinamento delle famiglie e delle persone ai nostri progetti.”

Studenti e docenti dei diversi istituti ravennati svolgono infatti al Planetario lezioni frontali su nozioni astronomiche e scientifiche, ma anche pratiche, osservando attraverso telescopi e proiettori i pianeti e le costellazioni. “Quello che ci dà l’entusiasmo di portare avanti queste iniziative – aggiunge Morini – è vedere ogni volta lo stupore nel volto dei più piccoli quando si affronta ad esempio il concetto di universo infinito o dell’immensità di alcune galassie. Tutto ciò che si avvicina all’infinitamente grande e lontano incuriosisce sempre molto. Cerchiamo sempre di trasmettere questo sapere associando ai concetti teorici, di per sé molto complessi da far capire ad un bambino, l’esperienza pratica di osservazione. Inoltre offriamo assistenza tecnica a tutti coloro che si trovano alle prime armi nel montare o far funzionare un telescopio. È un servizio che offriamo gratuitamente alla comunità.”

E proprio in occasione di “M’illumino di meno” sarà possibile confrontarsi  su qualsiasi aspetto astronomico con gli astrofili che cercheranno di dare una risposta agli interrogativi dei partecipanti. “La buona riuscita dell’evento dipenderà ovviamente dalle condizioni meteo di quel giorno – sottolinea il vice presidente di Arar -. Un cielo sereno, senza nubi, garantirà certamente una migliore visibilità. Ma anche l’assenza nell’aria di particelle in sospensione permetterà una buona visione: la nebbia e le polveri infatti riflettono le luci e conferiscono al cielo quell’aspetto lattiginoso e biancastro, che è segno di inquinamento luminoso. Qui a Ravenna, ad esempio, per avere un cielo non troppo invaso dalle luci bisognerebbe spostarsi di almeno 15 chilometri, verso la campagna. La situazione migliora ancora in quelle zone del territorio ormai spopolate, come le colline.”

Dopo l’evento del 1° marzo gli astrofili ravennati festeggeranno la Giornata dei Planetari, attesa per domenica 10 marzo. Il Planetario di Ravenna resterà aperto tutto il giorno, si potrà partecipare a conferenze gratuite e ad attività di osservazione del sole. Ma per Arar il 2019 è un anno ricchissimo di iniziative anche perché ricorre il 50° anniversario dello sbarco sulla Luna. Sono in calendario infatti incontri di argomento lunare e che ripercorreranno la storia dell’astronautica degli anni ‘60.  “Quando appresi la notizia dello sbarco  – racconta Morini – avevo solo 12 anni, ricordo che il giorno dopo corsi subito a comprare un libro sulla Luna. Da quel momento non ho mai smesso di appassionarsi a tutto ciò che riguarda l’universo”.

Il prossimo 21 luglio, data dell’anniversario dello sbarco, in Darsena Pop Up si svolgerà la serata conclusiva del ciclo di incontri “lunari”promosso da Arar. I partecipanti si ritroveranno alle 4:57 per ricordare il momento esatto del primo passo fatto sulla Luna da Armstrong e la frase che divenne storia: “Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”.

Edi