Ravenna

Danneggia la tomba di Dante: rintracciato ed espulso l'autore del gesto

Si tratta di uno straniero irregolare sul territorio. La polizia lo ha accompagnato nelle prime ore del pomeriggio presso l'aeroporto di Bologna, dove con un volo verrà rimpatriato al paese d'origine

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28/febbraio/2019 - h. 17.23

RAVENNA - Era il 27 gennaio quando un ignoto scagliò una bottiglia sulla porta della Tomba di Dante, danneggiandola. Il grave gesto vandalico è stato però ripreso dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona ed è da qui che il personale dell'Ufficio Polizia Giudiziaria del Comando di Polizia Locale di Ravenna è partito per poter dare un nome al responsabile. Le indagini messe in campo hanno permesso di giungere all'identificazione del presunto colpevole del gesto, grazie anche a numerose attività investigative ed appostamenti. A seguito del materiale raccolto e sottoposto al vaglio della Procura della Repubblica di Ravenna, è stato emesso un decreto di perquisizione finalizzato a trovare capi di abbigliamento che potessero portare a un riscontro alle tesi accusatorie ipotizzate dagli investigatori. 

E' così che questa mattina, 28 febbraio, otto agenti si sono presentati presso l'abitazione dell'indagato al fine di procedere alla perquisizione. Le ricerche all'interno del piccolo appartamento hanno dato esito positivo, è stato infatti rinvenuto il materiale ricercato, successivamente posto sotto sequestro e messo a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Nell'alloggio, oltre all'indagato, irregolare sul territorio italiano, erano presenti altri cinque extracomunitari, due dei quali non in regola con le vigenti norme sul soggiorno. A questi ultimi è stato notificato il rigetto della loro richiesta di rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno ed entro quindici giorni dovranno lasciare il paese. 

In considerazione del fatto che durante le fasi della perquisizione sono stati riscontrati elementi tali da far ritenere che potessero essere detenute anche sostanze stupefacenti, è stato richiesto l'intervento del cane "Zico", l'unità cinofila in servizio presso il Comando di Polizia Locale di Riccione che è riuscito a ritrovare sostanza stupefacente occultata tra i molti effetti personali e un bilancino di precisione.  Il giovane è stato quindi deferito all'Autorità giudiziaria per il reato di danneggiamento e di spaccio di sostanze stupefacenti. In considerazione delle sua condizione di clandestino il giovane è stato messo a disposizione dell'ufficio immigrazione della Questura di Ravenna che, esperite tutte le necessarie attività burocratiche, lo ha accompagnato nelle prime ore del pomeriggio presso l'aeroporto di Bologna, dove con un volo verrà rimpatriato al paese d'origine.

Così il sindaco Michele de Pascale commenta la notizia: "I miei complimenti al comandante Andrea Giacomini, agli agenti e alle agenti della Polizia Locale, nonché alla Procura della Repubblica di Ravenna, per l’impegno e la professionalità con i quali sono riusciti a individuare la persona che poco più di un mese fa ha colpito con una bottiglia di vetro la porta della tomba di Dante. Lo avevo detto subito dopo il fatto: il danno, fortunatamente, è stato risolvibile con un piccolo intervento di restauro, ma non avevamo la minima intenzione di sottovalutare un gesto che simbolicamente ha colpito il cuore della nostra comunità. Sicuramente la presenza delle telecamere è stata determinante per individuare il responsabile. A questo proposito ci tengo a sottolineare che il nostro obiettivo è quello di far sì che la tomba di Dante e la zona del silenzio siano luoghi sempre più accessibili, per i ravennati che tanto li amano e per i turisti che ogni giorno ne restano affascinati, ma allo stesso tempo vogliamo far passare il messaggio che non sono luoghi violabili, come d’altronde non lo è nessun bene pubblico della nostra bellissima città".