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Addio Rimini Baseball, Fibs e Comune: "Ora priorità è salvaguardare il patrimonio giovanile"

La speranza "è che a questo tremendo colpo inferto alla storia dello sport cittadino possa seguire un progetto di ricostruzione su basi solide e che intrecci le diverse realtà del territorio"

Addio Rimini Baseball, Fibs e Comune: "Ora priorità è salvaguardare il patrimonio giovanile"
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06/marzo/2019 - h. 18.50

Una lunga storia finita malissimo. La mancata iscrizione del Rimini Baseball al campionato di A1, una squadra che ha in bacheca 13 scudetti, tre coppe dei campioni e cinque Coppe Italia, ha scosso non poco l'ambiente. Il presidente Simone Pillisio ha infatti ritirato la squadra. Era arrivato lo scorso anno da Novara e, nonostante un sostanzioso investimento, non è riuscito a vincere il campionato e la coppa. Prima di approdare alla terza squadra in tre anni, Nettuno, Pillisio ha ritirato la squadra dal campionato che si disputerà con sette squadre.

La novità di oggi sulla situazione è la nota del Comune e della Federazione Italiana Baseball Softball. In queste settimane, dicono, "abbiamo  lavorato a fari spenti e sempre in sinergia nel tentativo di valutare ogni possibile soluzione che potesse garantire un futuro al Baseball Rimini e per cercare di consentire l’iscrizione della squadra al prossimo campionato nella massima serie".

Vale la pena ripercorrere sinteticamente le tappe di questi giorni convulsi: era il 19 febbraio scorso quando la Fibs ha ricevuto la comunicazione sull’avvicendamento alla presidenza del Baseball Rimini. Solo tre giorni dopo la Federazione ha richiesto un’integrazione alle carte presentate, mancanti di documentazioni imprescindibili. Nonostante i solleciti, la Federazione non ha mai ricevuto una risposta.

"Pur a fronte di una situazione ormai compromessa, si è cercato fino all’ultimo di capire se ci fossero le condizioni per un eventuale subentro, ma tutti i soggetti con i quali si è entrati in contatto – soggetti per i quali è stato mantenuto un basso profilo e altri che sono comparsi alla ribalta delle cronache di questi giorni - hanno valutato come non ci fossero le necessarie condizioni di trasparenza e chiarezza per andare avanti".

È stata quindi presa in considerazione - dicono Comune e Fibs - "ogni alternativa praticabile per salvare la squadra, ma soprattutto per non disperdere quel patrimonio rappresentato dal settore giovanile, un settore florido, cuore di un movimento che complessivamente nell’intero territorio riminese conta circa 500 tesserati. Ed è proprio la salvaguardia del settore giovanile l’obiettivo prioritario condiviso da Amministrazione e Federazione. Con questo orizzonte, l’Amministrazione ha già valutato quali azioni intraprendere per garantire da subito l’utilizzo quotidiano dell’impianto da parte delle squadre riminesi. La speranza è che a questo tremendo colpo inferto alla storia dello sport cittadino possa seguire un progetto di ricostruzione su basi solide e che intrecci le diverse realtà del territorio, che ponga al centro della rinascita proprio quel settore giovanile di cui Rimini può andare giustamente orgogliosa. Infine, vogliamo esprimere la solidarietà e la vicinanza alla famiglia di Rino Zangheri, che, oltre alla grave perdita personale, in queste ore ha dovuto anche leggere ricostruzioni alquanto fantasiose sul proprio ruolo in questa disfatta, già di per sé ulteriormente dolorosa. Comune e Federazione comunque si riservano di intervenire ulteriormente sul futuro del Baseball Rimini in una prossima conferenza stampa congiunta che sarà convocata a breve".