Forlì

I sindaci difendono Alea: "Già raggiunto l'85% di differenziata in alcune zone, disagi figli della fase di passaggio"

A febbraio dimezzate le tonnellate di indifferenziata raccolta rispetto al 2018. "Piena fiducia al direttore generale della società"

I sindaci difendono Alea: "Già raggiunto l'85% di differenziata in alcune zone, disagi figli della fase di passaggio"
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08/marzo/2019 - h. 13.25

FORLì - I sindaci del comprensorio forlivese prendono posizione su Alea Ambiente e sull'avvio del sistema di raccola porta a porta a tariffa puntuale. Lo fanno mentre in città infuriano le polemiche per la gestione dei rifiuti. I sindaci del compresorio difendono la scelta e ricordano che "si è da poco completato nei tredici Comuni del forlivese l'avvio del sistema di raccolta porta a porta a tariffa puntuale. In meno di sei mesi, quindi, abbiamo traguardato l'obiettivo che ci eravamo posti, come amministrazioni comunali, rispetto ad un progetto innovativo e condiviso che sta già portando e porterà ancor più in futuro, benefici al nostro territorio, sia dal punto di vista ambientale che economico". 

Lo sforzo all'avvio di questo percorso, soprattutto dal punto di vista organizzativo - aggiungono - "è stato notevole e, ne siamo consapevoli, ha generato e sta generando gli inevitabili disagi di una rivoluzione che avviene in tempi contingentati, disagi strettamente correlati al cambiamento di abitudini da parte dei cittadini e alle nuove modalità di raccolta dei rifiuti. D'intesa e in stretta collaborazione con la Società Alea Ambiente, stiamo quindi lavorando per rafforzare gli interventi sul territorio, anche a fronte di abbandoni indiscriminati e continuativi, e per apportare interventi rafforzativi, come la collaborazione con la Polizia Municipale e il Netturbino di Quartiere, che ci consentano di giungere, nel più breve tempo possibile, alla gestione a regime e alla normalizzazione del servizio".

I primi cittadini, "nel ribadire convintamente, la bontà del modello adottato, che si fonda sulla responsabilizzazione dei cittadini nel fornire un contributo determinante al modello di economia circolare e sempre più sostenibile, confermiamo la condivisione degli obiettivi del progetto e la fiducia al Direttore Generale di Alea Ambiente, Paolo Contò e ai suoi collaboratori, che dopo la fase dell’avviamento e dopo il trasferimento del necessario know how, ci consentirà di proseguire sul nostro territorio questa esperienza con piena competenza e autonomia".  

Perché il cambiamento di Alea Ambiente? "Sicuramente per arrivare a bruciare sempre meno secco e siamo già a buon risultato visto che nel solo mese di febbraio di quest’anno sono state raccolte 2000 tonnellate contro le oltre 4300 dello stesso periodo nel 2018. Tonnellate in meno destinate all’inceneritore. E nei Comuni già partiti da alcuni mesi con il porta a porta Alea già si è raggiunta la percentuale del 85% di differenziata". Inoltre, con il passaggio alla tariffa puntale "abbiamo ricalibrato il costo del servizio sull’effettiva produzione, garantendo giustizia ed equità, laddove prima con la tassa Tari il costo complessivo dei servizi di gestione veniva ripartito su tutti i cittadini senza distinzioni tra chi ne beneficiava e chi no". 

Dalle simulazioni presentate emerge principalmente "una buona flessione dei costi rispetto alla Tari del 2018. Ricordiamo che già il montante della Tariffa Corrispettiva 2019, rispetto a quello dell’anno precedente, ha un Delta di -8,7%. Il risparmio complessivo del costo del servizio Alea rispetto al servizio Hera sarà di 3 milioni di Euro nel 2019. A titolo di esempio, prendendo in considerazione un’utenza domestica media, ad esempio per un nucleo familiare di 3 persone del Comune di Forlì, che resta nello standard dei minimi, ci sarà un risparmio in percentuale intorno al 20% rispetto allo scorso anno. Per una famiglia monocomponente il risparmio sarà del 15% rispetto all’anno precedente. Per una famiglia “numerosa” (sei o più componenti) il risparmio raggiunge circa il 32%".

Inoltre, per rispondere alle dichiarazioni emerse in questi giorni, "il confronto della tariffa per le utenze domestiche e non domestiche, comprensivo di Iva al 10% e non al netto, con la Tari annuale 2018 è nettamente vantaggioso per le famiglie. Le aziende potranno scaricare l’Iva al 10% dalle imposte fiscali e quindi non costituirà un costo per le imprese. Ricordiamo che l’azienda è una giovane start up, costituita da lavoratori del territorio che stanno lavorando alacremente per portare a regime il servizio, rendendolo sempre più puntuale. A questo proposito, in questi mesi sono state messe in campo iniziative, partendo dai tavoli di confronto e di lavoro con i rappresentanti del territorio: associazioni di categoria, mondo dell’associazionismo, rappresentanti di Quartiere".