Rimini

Uccise Olga Matei, tenta il suicidio in carcere

Michele Castaldo ingoiato una grossa quantità di farmaci. La scorsa settimana erano uscite le motivazioni della sentenza che gli avevano dimezzato la pena

Uccise Olga Matei, tenta il suicidio in carcere

Olga Matei

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09/marzo/2019 - h. 13.19

RIMINI - Michele Castaldo, l'uomo condannato a 16 anni per la morte di Olga Matei, ha tentato il suicidio in carcere. E' accaduto il 3 marzo ma la vicenda è emersa nella giornata di ieri, venerdì 8 marzo, quando l'avvocato di Castaldo ha ricevuto la lettera in cui annunciava la sua intenzione di togliersi la vita. Ci ha provato ingoiando una grossa quantità di medicine, probabilmente farmaci che gli venivano somministrati per curare i suoi disturbi e che lui metteva da parte. Castaldo ora è in coma a Ferrara, città nella quale è rinchiuso in una sezione protetta. 

La settimana scorsa erano state rese note le motivazioni della sentenza della Corte d'Appello che aveva dimezzato la pena dell'ergastolo. La parte che più faceva discutere era quella in cui i giudici parlano di una "tempesta emotiva" che avrebbe spinto Castaldo, 57enne e reo confesso, ad uccidere la gonna con cui stava insieme da un mese. "Non capisco questo polverone dopo due anni dal delitto – scrive Castaldo nella lettera – e dopo quattro mesi dall’Appello". Spero, aggiunge, "che crediate alla confessione di uno che sta per togliersi la vita. Io e la povera Olga non è vero che stavano litigando e non c’era alcuna gelosia da parte mia... La sera del delitto io e Olga stavano seduti sul divano a bere, la mia unica colpa è che non reggo l’alcol e ho bevuto. Non ricordo altro, ho tutto confuso in testa. Ho girovagato tutta la notte e solo la mattina ho messo a fuoco e ho tentato il suicidio". Dopo le polemiche la decisione di suicidarsi: "E' la pena che mi sono auto inflitto per averla uccisa".