L'incidente aereo

L'archeologo Sebastiano Tusa aveva lavorato per l'Alma Mater

Era stato docente al corso di Archeologia Navale, distaccamento a Trapani della facoltà di Beni Culturali di Ravenna

L'archeologo Sebastiano Tusa aveva lavorato per l'Alma Mater

Sebastiano Tusa al lavoro nel suo ufficio

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10/marzo/2019 - h. 17.26

 Aveva lavorato anche per l’Università di Bologna e in particolare per il polo ravennate Sebastiano Tusa, l’archeologo che è morto nella mattinata di oggi nell’incidente aereo avvenuto in Etiopia poco prima delle 9. Tusa - assessore siciliano e archeologo di fama mondiale - era stato infatti docente a contratto di Archeologia Subacquea nel corso di laurea di Archeologia Navale. Il corso si teneva fisicamente a Trapani ma era un distaccamento della facoltà di Beni culturali di Ravenna (oggi riunita sotto la scuola di Lettere e Beni Culturali di Bologna). Lo scopo della disciplina è quello di contestualizzare - come si legge nel programma dell’anno accademico 2011-12 - in un corretto quadro teorico le possibili esperienze pratiche dell’attività.  Tusa era Sovrintendente del Mare della regione Sicilia. Era diretto in Kenya per un progetto dell’Unesco. Aveva 67 anni. 

Tra le vittime anche tre cooperanti dell’associazione Africa Tremila: il presidente Carlo Spini, 75enne di Sansepolcro (Arezzo), sua moglie Gabriella Vigiani e il tesoriere della onlus Matteo Ravasio. Tra le vittime anche il romano Paolo Dieci, presidente della ong Cisp e rete Link 2007. Le altre vittime italiane sono Maria Pilar Buzzetti, Rosemary Mumbi e la funzionaria Onu Virginia Chimenti.