Industria

Confindustria: buone le previsioni per le aziende di Ravenna e Rimini

Nonostante il difficile momento del paese, in Romagna si prevedono fatturati per la maggior parte in crescita o stazionari

Confindustria: buone le previsioni per le aziende di Ravenna e Rimini
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13/marzo/2019 - h. 13.42

RAVENNA - Nonostante la difficile congiuntura economica del Paese, in Romagna le prospettive delle imprese sembrano volgere ancora al sereno. L'indagine è stata presentata questa mattina, 13 marzo a Ravenna e riguarda un campione di imprese aderenti a Confindustria Romagna (quelle della provincia di Rimini e di Ravenna). Per quanto riguarda il fatturato totale, nel secondo semestre 2018 è aumentato (+7%) rispetto al secondo semestre 2017. In generale, l’aumento del fatturato totale deriva dal buon andamento del fatturato estero (+7,1%) e del fatturato interno (+6,8%). Nel 2019 per quanto riguarda la produzione è prevista stazionaria da un 51,7% delle imprese, in aumento da un altro 35% e il 13,3% degli imprenditori prevede una diminuzione.

Con riferimento alla classe dimensionale delle imprese, a livello di area vasta si riscontra in maniera omogenea come le imprese con meno di 50 dipendenti evidenzino il dato migliore: il fatturato totale infatti ha registrato un +11,1%, quello estero un +11,3% e quello interno un +5,7%. Le aziende con un numero di dipendenti compreso fra 50 e 249 segnano un aumento del 4,8% del fatturato totale, con una crescita del fatturato interno dell’1,3% e del fatturato estero del 12,9%. Le imprese con numero di dipendenti maggiore o uguale a 250 denotano un aumento del fatturato totale pari a +7,2%, con una crescita del fatturato interno e del fatturato estero rispettivamente del 9,4% e del 4,6%.

Il grado di internazionalizzazione delle imprese, inteso come percentuale di fatturato estero sul totale, si attesta in media al 39,2% con una percentuale del 40% nelle grandi aziende, del 38,6% nelle aziende comprese fra 50 e 249 addetti e del 35,1% nelle aziende con meno di 50 dipendenti.

La produzione è in aumento del 4,2 per cento, l'occupazione cresce del 6%, dato molto buono in particolare per le medie imprese (+12,5%), seguite dalle piccole (+8,7%) ed infine dalle grandi (+3,6%). Per quanto riguarda la difficoltà di reperimento del personale, soltanto il 4,6% delle aziende la considera molto elevata e il 16,3% elevata, mentre il 17,8% del campione non riscontra alcuna difficoltà, il 26,4% una bassa difficoltà e il 34,9% una media difficoltà. Il 4,6 per cento delle aziende considera per il 2019 molto elevato il ricorso alla cassa integrazione.  Il 16,3% elevata, mentre il 17,8% del campione non riscontra alcuna difficoltà, il 26,4% una bassa difficoltà e il 34,9% una media difficoltà.

Il 46% delle imprese evidenzia ordinativi in aumento, mentre per il 15,1% sono in diminuzione. Per quanto riguarda gli ordini esteri il 55,4% delle imprese li ha visti stazionari mentre il 17,1% ha notato una diminuzione. Giacenze stazionarietà per il 62,6% del campione, un aumento per il 20,6% e una diminuzione per il restante 16,8% dei casi. Costo delle materie prime: stazionario per il 57,7% delle imprese, per il 37,8% è aumentato mentre per il 4,5% è in diminuzione.