Ravenna

Avaria al timone, nave urta rimorchiatore. Nessun ferito ma gasolio in acqua

Incidente questa mattina all'altezza di Marina di Ravenna. Danno subito contenuto, porto chiuso temporaneamente per garantire la messa in sicurezza e le operazioni di bonifica

Avaria al timone, nave urta rimorchiatore. Nessun ferito ma gasolio in acqua
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13/marzo/2019 - h. 13.56

RAVENNA - E' sotto controllo la situazione al porto di Ravenna dove questa mattina, mercoledì 13 marzo, c'è stata una collisione tra un rimorchiatore ormeggiato e una portacontainer con lo sversamento in mare di gasolio. I tecnici hanno isolato con i pannelli la chiazza e la Capitaneria ha ordinato la chiusura del porto in entrata e in uscita per permettere le operazioni di bonifica. Secondo una prima ricostruzione a causa dell'avaria di un timone la portacontainer Bf Philipp, dopo aver effettuato la curva all'altezza di Marina di Ravenna ha urtato col bulbo di prua una rimorchiatore ormeggiato aprendo una cassa del gasolio che si è riversato in acqua. I dipendenti dei servizi nautici (rimorchiatori, ormeggiatori, piloti) insieme alal Capitaneria di Porto si sono mossi per mettere in sicurezza la nave ed effettuare le operazioni di bonifica della chiazza. 

“L’incidente di questa mattina al porto – dichiara il vicesindaco con delega al porto Eugenio Fusignani - ci ha dato la conferma che gli imprevisti sono sempre pronti a modificare la normalità ma, soprattutto, di come il sistema portuale abbia capacità d’intervento collaudata ed efficace. Fortunatamente, in questa giornata che ricorda la più grave tragedia del lavoro avvenuta nel nostro territorio, non ci sono stati feriti. Questo ci deve far riflettere, ancora una volta di più, su quanto sia indispensabile investire in tutto ciò che riguarda la sicurezza sul lavoro. I danni materiali hanno trovato invece subito risposta dal richiamato sistema, con al centro la Capitaneria di Porto, che ha evitato un danno più consistente riuscendo a contenere le fuoriuscite di carburante dal rimorchiatore coinvolto nell’incidente. Uno scalo come il nostro, nel quale transitano 3500 navi, necessita quanto mai delle attenzioni e delle capacità di intervento finora dimostrate, ma anche delle opportune opere per adeguare i fondali e le banchine, in una parola le opere attese con il progetto hub portuale, che è sempre più stringente nella sostanza e indifferibile nei tempi. Per questo, nel complimentarmi con quanti hanno operato in questa mattinata, riconfermo l’impegno della nostra amministrazione a tenere alta l’attenzione verso il progetto hub portuale e tutto quanto si rende necessario per garantire la competitività del nostro scalo”.