Imola

Il Comune: Tari più leggera nel 2019 per famiglie e imprese

Cittadini e aziende vedranno applicata in bolletta una riduzione media del 0,8% per le famiglie e del 6,28% per le imprese

Aumenti contenuti sulla bolletta
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21/marzo/2019 - h. 18.55

IMOLA -  Sarà più leggera la Tari 2019 per le famiglie e imprese imolesi. Grazie in particolare alla lotta all’evasione e ai minori costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati, il montante tariffario è in calo. Questa voce copre il costo complessivo sostenuto dal Comune di Imola per il servizio di gestione dei rifiuti, che comprende il costo effettivo del servizio riconosciuto al gestore più eventuali riduzioni o agevolazioni, scontistiche, costi di accertamento, riscossione e contenziosi, gli insoluti, costi amministrativi, Iva.

Lotta all’evasione: il gettito aumenta del 2,4% - La lotta all’evasione portata avanti dal Comune attraverso le attività di accertamento e i controlli tramite catasto ha permesso di aumentare la banca dati della Tari, incrementando così il numero dei contribuenti e di conseguenza il gettito totale del 2,4%. Di conseguenza il montante tariffario è suddivisibile tra un numero maggiore di contribuenti, abbassando così la quota pro capite.

Qualche numero: l’ufficio tributi del Comune ha recuperato nel 2018 euro 338.706, oltre a relative sanzioni ed interessi, facendo emergere 970 evasori - fra totali e parziali - e 135.803 metri quadrati di superfici precedentemente non dichiarate. L’azione di contrasto all’evasione proseguirà nel 2019.

E’ stata inoltre effettuata una verifica della distanza dell’utenza dai contenitori di raccolta, fattore che incide sulla tariffa applicata, provvedendo all’adeguamento delle zone tariffarie di appartenenza. 

Maggiori servizi nonostante la riduzione dei costi - Accanto alla lotta all’evasione, nel 2019 diminuisce il costo per i servizi dei rifiuti urbani riconosciuto al gestore Hera e approvato da Atersir, che si attesta a 8.256.929 euro, in calo rispetto al 2018 dell’1,4%, pari a circa 142.000 euro in meno. Ciò è dovuto in larga misura ai minori costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati previsti nel 2019 grazie all’utilizzo del sistema a Isole Ecologiche di Base e all’avvio della riorganizzazione della raccolta rifiuti nel centro storico della città. A fronte delle 12.640 tonnellate del 2018, nel 2019 si prevede di avviarne a smaltimento 11.590, con un risparmio di circa 196.000 euro, risparmio sostenuto anche dalla riduzione delle tariffe di smaltimento approvata da Atersir (da 111 a 104 euro per tonnellata). Aumentano i contributi che il Conai riconosce al Comune grazie all’incremento nella raccolta differenziata, che passano a circa 816.000 euro rispetto ai circa 795.000 euro del 2018, e che contribuiscono a ridurre l’importo complessivo.

Il costo dei servizi è in calo, quindi, ma aumentano i servizi. L’importo, infatti, comprende già la riorganizzazione in centro storico, con i conseguenti costi di avvio; maggiori risorse per la stazione ecologica con l’incremento del numero di operatori presenti per fare fronte al sempre crescente numero di cittadini che la frequenta; l’attivazione del servizio di Sweepy jet, un sistema che prevede l’utilizzo di una lancia agganciata alla spazzatrice dalla quale esce acqua in pressione per migliorare ulteriormente la pulizia intorno e sotto alle Isole Ecologiche di Base.

I minori costi di smaltimento, quindi, permettono di assorbire senza incrementi i nuovi servizi. In considerazione dei fattori elencati, perciò, cittadini e aziende vedranno applicata in bolletta una riduzione media del 0,8% per le famiglie e del 6,28% per le imprese.

 “La Giunta comunale ha contestato il Piano Finanziario di Atersir, l'Agenzia Territoriale dell'Emilia Romagna per i Servizi Idrici e dei Rifiuti, perchè non comprende la restituzione nemmeno a rate di circa 1 milione e 600 mila euro versati in più dai cittadini e dalle cittadine imolesi  negli anni dal 2013 al 2016. Si rassicura in ogni caso la cittadinanza rispetto alla continuità e qualità del servizio erogato” spiega Claudio Frati, assessore al Bilancio.

Da parte sua, l’assessore all’Ambiente Andrea Longhi aggiunge “ringrazio tutti i cittadini virtuosi che con la loro adesione ai canoni richiesti da Hera per una differenziazione dei rifiuti hanno contribuito al raggiungimento del risultato economico di risparmio raggiunto, mentre auspico che i più reticenti rispetto al nuovo tipo di raccolta rivedano le loro posizioni e sopratutto che abbia fine l'abbondano dei rifiuti fuori dai cassonetti che è costato alla comunità circa 150.000 euro all’anno. Si tratta di un comportamento deprecabile non solo per il mancato risparmio ma anche per il decoro della città”.