Imola

Il legame di Leonardo da Vinci a cinquecento anni dalla sua morte

Il genio fiorentino era legato alla città romagnola: arrivò ad Imola il 10 settembre dopo aver visitato diverse città della Romagna, e vi rimase per alcuni mesi

Il legame di Leonardo da Vinci a cinquecento anni dalla sua morte
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22/marzo/2019 - h. 17.39

Nel fitto programma d’iniziative, che si sta delineando in tutta Italia, per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci avvenuta il 2 maggio del 1519, la Fondazione Gottarelli intende sottolineare tale evento con un ciclo di conferenze per raccontare e illustrare il pensiero, gli studi e le opere del grande maestro rinascimentale. In nostro obbiettivo è quello di mettere in risalto la figura di Leonardo da Vinci illustrandone la vita e le opere, soffermandoci sulla sua attività a noi più vicina relativa ad Imola nei pochi mesi in qui si soffermò nella nostra città, lasciando un segno indelebile della sua attività.

Mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 21, nella sala della Fondazione Gottarelli, (Via C. Sforza 13) ad Imola si terrà la prima conferenza del ciclo dedicato a Leonardo da Vinci a cura della professoressa Fabrizia Fiumi dal titolo “Leonardo a Imola”. La conferenza con immagini che verrà proposta, si prefigge lo scopo di far conoscere meglio il genio vinciano ai cittadini imolesi, per evidenziare quanto la città sia legata ad esso e l’importanza di sentirsi parte di una grande storia.

Il rapporto fra Leonardo con la città è profondo e ricco di suggestioni. Non solo per la mappa da lui disegnata, ma per il suo soggiorno dal 10 settembre al 10 dicembre 1502 alla corte di Cesare Borgia, il duca Valentino di cui era  "Architecto et Ingegnero Generale” con il compito di verificare ed eventualmente modificare le fortezze militari delle Romagne. In quel periodo era ad Imola anche Nicolò Machiavelli come ambasciatore della Repubblica fiorentina. Leonardo arrivò ad Imola il 10 settembre dopo aver visitato diverse città della Romagna, (Rimini, Cesena, Cesenatico, Faenza) e vi rimase per alcuni mesi. Leonardo a Imola percorre le vie e le piazze della città, studia le mura e le fortificazioni e, come sempre, riempie il suo taccuino di annotazioni e disegni. Il frutto più prezioso del suo soggiorno imolese è la pianta della città, ora conservata presso la Royal Library nel castello londinese di Windsor, nelle collezioni della regina. 

La città intera, con le sue vie, i bastioni, le porte, la Rocca e il territorio circostante sono inscritti in un cerchio diviso da otto raggi recanti i nomi dei venti. Il valore della pianta è insieme scientifico e artistico ed è tra i più singolari capolavori di Leonardo frutto di "ricognizioni sul terreno, di ricerche sulla cartografia preesistente, di rielaborazioni in studio, oltre che di teorie filosofiche dell'universo e di esperienza estetica" scrive Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo da Vinci. Assieme alla pianta della città nelle collezioni reali sono conservati anche quattro disegni dei quartieri della città. Durante la serata Prof.ssa Fabrizia Fiumi, ripercorrerà con immagini, l'eredità culturale che Leonardo ha lasciato alla nostra città.