La ricerca

Clima, Rimini tra le città migliori in Italia

Secondo un'indagine del Sole 24 Ore il capoluogo rivierasco è al 25esimo posto italiano. Staccate Forlì-Cesena (52esima) e Ravenna (61esima) che sono al secondo e terzo posto regionale

Clima, Rimini tra le città migliori in Italia
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25/marzo/2019 - h. 19.05

RIMINI - Qual è la città italiana con il clima migliore? Questa la domanda a cui tenta di rispondere una ricerca pubblicata oggi dal Sole 24 Ore che analizza gli indici climatici dei 107 capoluoghi di provincia. A livello locale emerge che la Romagna, sulla Costa, ha un clima migliore della continentale Emilia. La città con la performance migliore è Rimini, a cui la ricerca attribuisce un valore di 621,85 ed una media di 14,66. Rimini è al 25esimo posto nazionale. (Imperia è la prima in classifica con 799,14 e 16,40, Pavia, l’ultima, 409,17 e 13,72).  

Comparando i dati agli altri capoluoghi della regione, seconda è Forlì Cesena  (52esimo posto )posto per poi passare a Ravenna (61esima), Bologna (75esima), Modena (78esima), Reggio Emilia (86esima), Ferrara (92esima), e Piacenza (93ersima. 

In particolare da evidenziare come, pur nel quadro generale di aumento delle temperature – l’ultimo febbraio è stato uno dei più caldi di sempre per l’Italia – la temperatura a Rimini sia cresciuta di 0,17 gradi nell’ultimo decennio. Dietro l’indice del clima – dice il Sole 24 Ore fornendo le metodologie della ricerca – c’è una mole impressionante di dati, raccolti in un database di 16.000 stringhe di valori per ciascuna città e convalidati da esperti, registrati ogni sei ore nel periodo 2008 – 2018 per una serie di fenomeni come nebbia, ore di sole, temperature, umidità relativa, temperatura percepita, copertura nuvolosa, millimetri di pioggia.

“Una città non è un’isola – ha commentato l’assessore all’ambiente del Comune di Rimini Anna Montini – ed è chiaro che i cambiamenti climatici in atto nel mondo, che si manifestano con diverse forme, dagli eventi tropicalizzati anche alle nostre latitudini, a lunghi periodi di siccità, non possono essere che visti, come stiamo facendo a livello locale e come sta facendo la Regione Emilia Romagna, in un quadro sinergico di azioni comuni. le cause sono ormai purtroppo note e quella principale è, come dimostrato da numerosi studi scientifici, la crescita della concentrazione di anidride carbonica e di altri gas a effetto serra nell’atmosfera che se negli anni ’50 aumentava dello 0,8% all’anno ora, dagli anni ’80, ha bruscamente accelerato la propria crescita raggiungendo velocemente il 2% annuo. agli effetti del cambiamento climatico si associa l’aumento delle temperature medie e forse non è un caso che lo scorso febbraio sarà ricordato come uno dei più caldi di sempre".