Cesena

Ged, presidio dei lavoratori: “Trascinati nella crisi Cmc, Conad può salvarci"

Una cinquantina di dipendenti sono in grave difficoltà. L'azienda di Montefiore ha però dei contratti aperti con la società cesenate: "Si riaprano i cantieri, così torneranno a lavorare"

Ged, presidio dei lavoratori: “Trascinati nella crisi Cmc, Conad può salvarci"
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01/aprile/2019 - h. 19.21

CESENA -   "Vogliamo sensibilizzare i cittadini sulla situazione dei 50 lavoratori della Ged, una storica azienda del territorio cesenate con oltre 50 anni di storia, i cui dipendenti sono in cassa integrazione straordinaria.” Esordiscono così i sindacati territoriali confederali degli edili e dei metalmeccanici, insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), nel presentare l’iniziativa di presidio e di distribuzione di volantini a coloro che si recheranno martedì al centro commerciale Conad Montefiore dalle ore 11 alle ore 14.

La Ged è sempre stata un’azienda sana, ma, essendo una società controllata all’80% dalla Cmc di Ravenna, è stata trascinata nella crisi della capogruppo. Secondo quanto scrivono i sindacati la Cmc "non ha pagato diversi milioni di euro alla Ged ed oggi i suoi 50 lavoratori sono senza retribuzione. Questa grave situazione si ripercuote sulle loro 50 famiglie che non riescono a far fronte ai pagamenti dei canoni di affitto, dei mutui, delle utenze domestiche, delle spese mediche e scolastiche".

“Una via di uscita c’è – affermano i sindacati cesenati – poiché la Conad Montefiore ha dei contratti aperti con la Ged, chiediamo di sottoscrivere subito un accordo che consenta la riapertura dei cantieri e conseguentemente la possibilità per i dipendenti di tornare al più presto al lavoro quindi alla piena occupazione e retribuzione. Chiediamo alla Conad Montefiore un gesto di responsabilità sociale nei confronti di imprese e lavoratori del territorio – concludono i sindacati - perché riapertura del cantiere consentirebbe la creazione di ulteriori posti di lavoro legati all’ampliamento del centro commerciale.”