Cesena

Chiusura E45, arrivano i primi fondi della Regione a imprese e lavoratori

Distribuito mezzo milione di euro di risarcimenti a 75 aziende e 13 dipendenti che hanno segnalato disagi. Si tratta solo della prima fase

Chiusura E45, arrivano i primi fondi della Regione a imprese e lavoratori
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04/aprile/2019 - h. 18.02

CESENA - Mezzo milione di euro: questa la cifra che verrà distribuita alle imprese e ai lavoratori danneggiati dalla chiusura dell'E45. Si tratta di una prima fase che riguarderà 75 imprese e 13 lavoratori che hanno segnalato i propri disagi e la distribuzione avverrà secondo criteri di riparto concertati nel tavolo secondo una media ponderata in base al totale del danno segnalato da ciascun settore e del numero delle imprese, tale da non danneggiare il ristoro dei piccoli imprenditori e artigiani, che hanno subito maggiormente le conseguenze della situazione. I fondi sono messi a disposizione dalla Regione.

Ai lavoratori spetterà un ristoro forfettario di  500 euro ciascuno, al comparto delle Aree di Servizio e Distributori un contributo complessivo di 167.825 euro, al settore dell’autotrasporto di  82.903 euro, a quello della ristorazione ed alberghi di  93.441 euro, mentre agli altri settori coinvolti di  149.330 euro, che verranno ripartiti in base a treelementi di calcolo: il decremento del fatturato rispetto al medesimo periodo di riferimento delle due annualità precedenti, all’aumento dei costi ed alla perdita di commesse e contratti.

“Si tratta di un bando che rappresenta la sintesi di vari interessi e condizioni – spiega Marco Baccini, vicepresidente dell'Unione dei Comunu – che vanno dall’ossequio delle normative, alla volontà di intervenire in modo rapido ed efficace, sino all’esigenza di semplificare la procedura mantenendo dei criteri di equità e solidarietà, considerando che le risorse a disposizione, nonostante il rapido intervento della Regione, sono comunque esigue rispetto ai danni subiti”. Intanto sul viadotto Puleto si sono tenute le operazioni di verifica richieste nell’ambito dell’incidente probatorio, si è svolta una ulteriore riunione avente ad oggetto la condivisione del bando ad evidenza pubblica per la distribuzione delle prime risorse stanziate dalla Regione Emilia-Romagna per far fronte alla crisi causata dalla chiusura della E45.

“Quello che abbiamo voluto evitare in condivisione con tutti i partecipanti al Tavolo, infatti, è di complicare la vita alle imprese ed ai lavoratori con richieste eccessive di documenti e certificazioni, privilegiando la semplificazione e la tempestività. Per evitare discrasie e diseguaglianze, comunque, saranno previsti controlli a campione sulla regolarità delle richieste. Certamente, siamo tutti consapevoli che si tratta di un metodo perfettibile quanto abbiamo tutti condiviso che si deve trattare di una prima distribuzione di risorse, alla quale dovrà seguire la distribuzione di altri contributi necessari per ristorare quelle imprese e quei lavoratori che non hanno partecipato alla fase di monitoraggio ma che stanno subendo danni dal prolungamento della situazione, così come per dar risposta a tutti coloro che riceveranno un ristoro parziale da questa prima distribuzione”.

“L’impegno condiviso da tutti, di fatto, è anche quello di continuare l’azione di sollecitazione del Governo ad intervenire concretamente per dare una risposta esaustiva alla crisi che ha colpito il nostro territorio. C’è inoltre da notare – continua il Sindaco di Bagno di Romagna – che da queste somme sono tenute fuori le spese per il trasporto scolastico dei ragazzi che frequentano gli Istituti superiori della Toscana, che verranno finanziate dall’Unione Valle Savio, allo scopo di non intaccare le somme destinate al tessuto socio-economico. “Sull’incidente probatorio – chiude Baccini – ad oggi non abbiamo notizie sull’esito delle operazioni, ma l’auspicio di tutti è quello che durino il minor tempo possibile, così da permettere di poter effettuare i lavori di messa in sicurezza e arrivare quanto prima alla riapertura dei mezzi pesanti”.