Ravenna

Scippatore seriale inchiodato da un'impronta

Un 45enne italiano indiziato per tre colpi, tutti messi a segno ai danni di donne in bicicletta e tutti avvenuti nel settembre 2018 in città

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13/aprile/2019 - h. 15.53

RAVENNA - Rintracciato e arrestato dalla polizia dopo mesi di accurate indagini lo scippatore seriale che nel settembre scorso avrebbe colpito più volte nel cuore di Ravenna. L'uomo, M.F., italiani, 45 anni, è stato condotto in carcere su richiesta della Procura della Repubblica essendo ritenuto responsabile di tre episodi di rapina e furto aggravato in continuazione e del reato di ricettazione. Il 45enne, infatti, è stato trovato anche in possesso di un motociclo e di quattro telefoni cellulari, tutti oggetti rubati in una provincia vicina. Le indagini sono iniziate in seguito all’improvvisa escalation di 'furti con strappo' registrata nel mese di settembre 2018 a Ravenna, reati commessi con lo stesso modus operandi. Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal magistrato Lucrezia Ciriello, hanno accertato che i furti venivano compiuti da una persona che viaggiava a bordo di uno scooter di grossa cilindrata di colore chiaro. Il ladro si avvicinava alle vittime con discrezione, esclusivamente donne in sella alla bicicletta, per poi derubarle della borsa prelevandola con un gesto repentino dal cestino della bici. In un’occasione la vittima è riuscita a resistere al tentativo di furto, rovinando poi a terra insieme al ladro; nella circostanza il malvivente, dopo essersi rialzato, è fuggito a piedi abbandonando a terra il ciclomotore e il casco che indossava. Sul posto è intervenuto un equipaggio della Polizia Municipale, che in seguito ha interessato la Squadra Mobile di Ravenna. L’accurato sopralluogo effettuato dalla Polizia Scientifica ha permesso di rinvenire, sulla visiera del casco abbandonato, un frammento di impronta utile per le indagini. Inoltre, durante l’ispezione dello scooter, i poliziotti hanno recuperato i quattro telefoni cellulari e uno scontrino di un acquisto effettuato il giorno prima in un negozio di Ferrara. Grazie alla collaborazione degli investigatori estensi, sono state immediatamente acquisite le immagini delle telecamere situate nella zona del negozio che ritraevano un uomo, ritenuto il probabile autore dei reati in questione. Detti fotogrammi sono stati scupolosamente analizzati dalla Polizia Scientifica e processati mediante il sistema S.A.R.I. - Sistema Automatico di Riconoscimento Immagini. Questo sistema di riconoscimento facciale, in grado di comparare le immagini campione con quelle presenti nell’archivio delle persone fotosegnalate, ha permesso di risalire al 45enne. I successivi accertamenti effettuati sul frammento d’impronta presente sulla visiera del casco, ne hanno confermato l’appartenenza a M.F., collocandolo così sulla scena del crimine, L’uomo, all’epoca dei fatti, era peraltro evaso dagli arresti domiciliari con braccialetto elettronico che stava scontando in Toscana.