Bellaria

Rapina violenta in una villetta, madre e figlio minacciati con coltelli e presi a schiaffi

Ad agire tre uomini incappucciati attorno all'una di notte. Il bottino? Appena 150 euro. Indagano i carabinieri

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14/aprile/2019 - h. 19.02

BELLARIA - Tre uomini col volto coperto da passamontagna, armati con coltelli e bastoni, italiani. Questo l'identikit della banda che nella notte tra il 6 e 7 aprile scorso ha fatto irruzione all'interno di una villetta di Bellaria terrorizzando i residenti, madre e figlio, rispettivamente di 58 e 30 anni. I due, per una ventina di minuti, hanno visto l'inferno. Il loro 'errore', se così possiamo chiamarlo, è stato aprire la porta al suono del campanello nonostante fosse l'una di notte, orario piuttosto strano per ricevere visite. E' stato  a quel punto che la donna e il ragazzo si sono trovati davanti i tre malviventi. Armati di coltelli e bastoni, i rapinatori hanno colpito con schiaffi i due residenti ai quali hanno poi subito sequestrato i cellulari. Poi hanno iniziato a pretendere soldi, chiedendo ripetutamente dove si trovasse la cassaforte (che però non c'era). Come riportano i quotidiani locali, i ladri, prima di desistere, hanno messo a soqquadro la casa riuscendo però ad impossessarsi di appena 150 euro. I due rapinati, sconvolti, hanno quindi chiamato i carabinieri. I militari dell’Arma, arrivati sul posto in pochi minuti, hanno subito avviato le indagini. Innanzitutto, c'è da chiarire come mai la porta sia stata aperta nonostante l'ora tarda. Al momento non si esclude alcuna ipotesi.