Roma

Il Papa riceve i presidenti delle Province, il governo potrebbe farle risorgere

Il ravennate Michele de Pascale ha guidato la delegazione dal Pontefice. Intanto avanza un decreto di legge per tornare ai vecchi organi elettivi

Il Papa riceve i presidenti delle Province, il governo potrebbe farle risorgere
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27/aprile/2019 - h. 19.20

Il sindaco Michele de Pascale ha guidato oggi, 27 aprile, l'Unione delle Province Italiane all'incontro in Vaticano con Papa Francesco. Queso il commento del sindaco di Ravenna e presidente nazionale Upi al termine dell'udienza che si è tenuta nella sala della Clementina: "Oggi Papa Francesco ci ha riservato parole che ci hanno riempito di coraggio: ci ha esortato a continuare con determinazione perché le Province sono il presidio della difesa del territorio, ha ribadito l'importanza delle funzioni che ci sono assrenate, ha parlato di istituzioni necessarie. L'incontro di oggi ci dà nuova forza per proseguire, rispondendo all, 'invito del Santo Padre a presidiare la cura della Casa Comune e garantire  l’opera di manutenzione e di messa in sicurezza delle scuole, delle strade e dell’ambiente ponendo questo come una delle questioni centrali della nostra missione di governo”. 

Il tutto mentre a Roma si discute un nuovo disegno di legge che potrebbe portare al ripristino delle Province come organi eletti direttamente dai cittadini e non più di secondo livello, come sono oggi dopo la riforma Delrio del 2014. Secondo il disegno di legge si tornerebbe al vecchio schema con Consiglio provinciale eletto, giunta e presidente. L'opposizione attacca sul tema ma va detto che la riforma Delrio era stata pensata in vista del nuovo assetto costituzionale, poi bocciato dal referendum.

 Dopo il referendum infatti questi enti pubblici avrebbero dovuto cessare di esistere, invece sono rimasti come organismi di fatto dimezzati. Enti di secondo livello - i rappresentanti vengono eletti dai consiglieri e dai sindaci - cha hanno bilanci assai risicati ma che mantengono importanti funzioni come quelle legate a viabilità ed edilizia scolastica. Insomma, un pasticcio. Non è detto che il disegno di legge serva a sanarlo, bisognerà vedere i dettagli, ma le stesse Province hanno chiesto più volte un superamento della situazione attuale.