Imola

Handbike come riabilitazione a Montecatone, progetto al via

Partnership con la fondazioen Silvia Rinaldi. Il dottor Villa: "Sport estremamente utile da inserire all'interno del percorso post traumatico"

Handbike come riabilitazione a Montecatone, progetto al via
| Altro
N. Commenti 0

09/maggio/2019 - h. 12.00

IMOLA - Montecatone ha stetto una partnership con la fondazione Silvia Rinaldi per l'avvio di un progetto che utilizza l'handbike come terapia riabilitativa.  Il nuovo progetto sperimentale prevede l’inserimento della handbike fuoristrada (Mountain Bike a tre ruote con pedalata assistita) all’interno del percorso di terapia occupazionale, ossia quella branca della riabilitazione psicomotoria volta a sviluppare, mantenere o recuperare, attraverso molteplici attività, le competenze della vita quotidiana.

Per la prima volta a livello regionale, la handbike fuoristrada entra a fare parte di un vero e proprio percorso di riabilitazione psicomotoria. La sua valenza terapeutica è stata più volte promossa dalla Fondazione Silvia Rinaldi e dal Comitato Italiano Paralimpico; da oggi grazie alla nuova partnership i degenti dell’Istituto di Montecatone potranno sperimentare gratuitamente l’avvicinamento a questa disciplina outdoor insieme ai tecnici della Fondazione. L’attività, co-finanziata dal CIP e dalla Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi, prevede l’accompagnamento dei pazienti in percorsi all’aria aperta idonei per l’approccio alla disciplina. Per la fase sperimentale del progetto è stato scelto un semplice itinerario all’interno del Villaggio della Salute Più, nella valle del Sillaro (Bologna). In questo modo la persona con disabilità, accompagnata da operatori e tecnici qualificati e opportunamente formati, può iniziare a sperimentare le proprie capacità in un’attività sportiva innovativa, rompendo barriere legate alla paura e al timore del fallimento, difficoltà che potrebbe divenire insormontabile se affrontata in solitudine.

Il dottor Davide Villa, medico fisiatra Responsabile per l’Ospedale di Montecatone dell’attività di Rieducazione tramite Gesto Sportivo, spiega: “Mi è capitato diverse volte di dovere rispondere alla domanda: una persona disabile può tranquillamente fare sport? Non è facile dare una risposta esaustiva, per tante ragioni. Personalmente parto da questo presupposto: se l’attività sportiva dà giovamento a tutte le persone, allora deve darne anche ai portatori di mielolesione (lesioni spinali); questa affermazione è confortata della mia esperienza e dai dati della letteratura scientifica. Dopo aver accertato che la pratica sportiva nelle persone con mielolesione è sicuramente un’attività che ha risvolti positivi, il problema si sposta sulla scelta della pratica sportiva più adatta alla singola persona e la risposta, non semplice,  a questa domanda va data  valutando il quadro neuromuscolare e il tipo di impegno cardiovascolare che lo sport individuato comporta rispetto alle abilità residue del paziente, nonché al suo approccio e le relative aspettative rispetto all’attività sportiva. Credo quindi che l’inserimento della rieducazione tramite il gesto sportivo all’interno dei programmi riabilitativi proposti alla persona ricoverata per la riabilitazione dopo un evento midollare acuto sia estremamente utile”.

Melissa Milani, Presidente CIP Emilia-Romagna: “Al Montecatone Rehabilitation Institute si è svolto il primo test di handbike con mountain bike: grazie alla collaborazione tra il Comitato Italiano Paralimpico dell’Emilia-Romagna, il centro riabilitativo e la Fondazione per lo sport Silvia Rinaldi, un giovane assistito ha fatto la prima uscita con il nuovo mezzo. Il paziente si dice entusiasta dell’esperienza e non vede l’ora di ritornare al proprio domicilio in Campania per godesi queste giornate primaverili in libertà e allegria. Ringraziamo tutti per la preziosa collaborazione, con la speranza che questa nuova disciplina sportiva possa entrare a pieno titolo tra quelle che da anni proponiamo all’interno del Montecatone Rehabilitation Instituite.