Calcio

Lippi e l'orologio di Lugaresi: "Mi disse: se ci salviamo te lo regalo. Lo porto ancora"

L'ex Ct della nazionale racconta il suo esordio in serie A sulla panchina del Cesena, quando spedì in B il Verona di Bagnoli

Lippi e l'orologio di Lugaresi: "Mi disse: se ci salviamo te lo regalo. Lo porto ancora"
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09/maggio/2019 - h. 12.56

CESENA - Marcello Lippi indossa ancora l'orologio che gli regalò nella stagione 1989-1990 Edmeo Lugaresi, il compianto presidente del Cesena. L'aneddoto emerge da un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport di oggi, 9 maggio. Lippi era alla sua prima esperienza in A sulla panchina bianconera: «A fine campionato rischiamo la B, lui vuole rinnovare. Dico: "Ma se poi...". E lui "Mi fido, se ci salviamo le regalo l'orologio». Andò bene (Il Cesena finì 13esimo, ottenne la Salvezza battendo all'ultima giornata il Verona di Bagnoli e mandandoli in B) e all'allenatore arrivò l'offerta dell'Atalanta. «Mi telefona il presidente Previtali, stipendio doppio.Parlo con mia moglie. Non ci dormo. E gli dico che non posso presentarmi in A come uno che manca alla parola. Lui "Mi spiace, ma ti stimo di più". L'anno dopo però mi esonerano e mi girano... Capisco che all'inizio, se cadi dalla scala, vai giù per tutti i gradini». 
All'Atalanta poi Lippi finirà nel 1992-93 per poi passare al Napoli e alla Juventus, una carriera che l'ha portato sul tetto del mondo sia con i club sia con la nazionale. Chissà se gli ultimi minuti della semifinale Italia - Germania del 2006 li ha guardati scrutando quell'orologio...