Faenza

Il libro di Fedez per bambini illustrato da un artista faentino

Andrea Zoli ha conosciuto il rapper a dicembre e si è trovato subito in sintonia. Il ricavato del libro andrà in beneficenza

Il libro di Fedez per bambini illustrato da un artista faentino
| Altro
N. Commenti 0

14/maggio/2019 - h. 18.32

FAENZA - Come un colpo di fulmine. Il faentino Andrea Zoli ha curato i disegni del libro per bambini “Quando sarai grande” ideato e scritto da Fedez, uscito nelle librerie da pochi giorni. Una collaborazione che ha dato grande notorietà all’artista 35enne, che mai avrebbe pensato di poter avere un simile onore fino a pochi mesi fa. Poi all’improvviso, da un semplice incontro, è nata questa nuova avventura professionale.

“Ho conosciuto Fedez a dicembre – spiega Zoli – ed è stato un incontro casuale. Sin dalla prima chiacchierata abbiamo trovato tanti punti in comune soprattutto nel mondo dei fumetti: ad entrambi piace molto Leo Ortolani e il suo Rat-man e così parlando di disegni, è nata l’idea del libro”.

È stato dunque lei ad ispirare Fedez…

“Probabilmente aveva da tempo questo progetto in testa e io sono stato fortunato ad aver avuto la possibilità di dargli una mano per realizzarlo”.

La vostra sinergia è stata perfetta visto che avete impiegato davvero poco tempo per crearlo.

"In effetti ci sono voluti soltanto quattro mesi, ma sono stati molto intensi, soprattutto l’ultimo. Grande merito è stato di Fedez che è sempre stato molto gentile e disponibile, mettendomi nelle migliori condizioni per lavorare. Mi spediva per email i suoi testi e io i miei fumetti: abbiamo lavorato in perfetta sinergia pur se lui era a Milano e io a Faenza, confrontandoci continuamente”.

Lei si è occupato dei disegni, ma cosa pensa della trama del libro?

“È una storia che mi ha colpito subito, perché parla delle paure che ha un bambino piccolo e di come un giovane padre lo aiuta a capirle e a superarle, standogli vicino in un percorso di crescita che lui stesso ha fatto anni prima. Mi piace molto anche il finale: una volta superati i timori, il babbo dice di volergli stare vicino sempre e che sarà un punto fermo nella sua vita”.

E poi c’è il lato benefico.

“Un aspetto importantissimo e che mi rende ancora più orgoglioso, perché anche io nel mio piccolo potrò dare il mio contributo per aiutare l’Heal Onlus: questa è stata un’altra bella idea di Fedez”.

Per questi disegni ha dovuto cambiare il suo stile?

“No. Ho reso meno aggressivi alcuni tratti, ma la mia impronta è sempre la solita”.

Cosa rappresenta per lei questo libro?

“Non nascondo che mi darà grande visibilità ed è un passo importante nella mia carriera. È il mio terzo libro dopo ‘Il mio nome è ultras’ e Enciclopedia sociale’, ed è il primo rivolto ai bambini. Mi piacerebbe restare in questo ambito e vorrei scriverne altri, perché è davvero stimolante”.

Cosa si prova ad essere una sorta di ambasciatore della Romagna?

“Sono un faentino doc e ne sono orgoglioso. Dopo aver studiato alla Scuola del Fumetto a Milano, ho deciso di ritornare a vivere nella mia città: è stata una scelta rischiosa perché forse mi ha precluso delle opportunità lavorative anche se comunque mi sono tolto e mi sto togliendo molte soddisfazioni”.

Luca Del Favero