Rimini

Morolli: "Pazzesco che i dipendenti sappiano del fallimento dai media"

L'assessore riminese giovedì a Bologna per chiedere una soluzione che tuteli i lavoratori

Morolli: "Pazzesco che i dipendenti sappiano del fallimento dai media"
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28/maggio/2019 - h. 18.25

Ci sarà anche l'assessore alle Attività produttiva del Comune di Rimini Mattia Morolli giovedì a Bologna per l'incontro con la Regione sul Mercatone Uno. "Che i lavoratori vengano a sapere dai media del fallimento di un marchio storico come il “Mercatone uno” è una vicenda non tollerabile in un paese civile. Per questo giovedì sarò a Bologna, dove l’assessore alle attività produttive della Regione Emilia – Romagna,  Palma Costi , dopo l’incontro di oggi alla sede del Mise - Ministero dello sviluppo economico, ci darà un aggiornamento sull’andamento del tavolo di crisi".

Continua l'assessore: "E' pazzesco che un colosso imprenditoriale con 1.880 dipendenti e 55 punti vendita chiuda dalla mattina alla sera facendo trovare i cancelli chiusi ai dipendenti, avvisati della loro liquidazione con un click. Una mancanza assoluta non solo dei minimi principi imprenditoriali, ma anche e soprattutto del rispetto verso i lavoratori, le loro famiglie, clienti e le comunità in cui sono inserite storicamente i negozi. Non possiamo permettere che la storia di un marchio importante come il “Mercatone uno” venga trasformata in un pericoloso precedente da imprenditori avventati e da scelte inaccettabili, perché fatte unicamente sulle spalle dei lavoratori e dei fornitori, mettendo in difficoltà tutta una comunità. Per questo andrò a Bologna, cercando insieme a Regione e gli altri Enti locali toccati direttamente dalla vicenda, di trovare una soluzione che rimetta i diritti dei lavoratori al centro. Un fallimento imprenditoriale che non possono e non devono pagare i lavoratori, a cui va garantita la massima salvaguardia dei loro diritti. L’auspicio (pressante) è che il Governo riesca, ora che sono finalmente passate le elezioni europee, a passare dalle parole ai fatti, proponendo una realistica e soddisfacente via di uscita a questa assurda e incresciosa vicenda".