Il caso

Morì in una casa di cura per un boccone andato di traverso: chiesto risarcimento

I parenti di un'anziana paziente riminese chiedono 640mila euro ad una clinica cesenate

Morì in una casa di cura per un boccone andato di traverso: chiesto risarcimento
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29/maggio/2019 - h. 14.38

Morta nella casa di cura in cui viveva soffocata da un pezzo di formaggio. Quell'ultimo boccone è costato la vita ad una 88enne riminese, residente in una struttura in provincia di Cesena. Ora i familiari chiedono un risarcimento di 640mila euro perché l'anziana, viste le sue condizioni, non avrebbe dovuto ingerire quel cibo. La vicenda - raccontata sulle colonne del Resto del Carlino di Rimini - è finita in tribunale civile a Forlì e il giudice ha incaricato un consulente tecnico.La signora aveva perso la vita tre anni fa: nella casa di cura era finita a causa di un'anca fratturata in seguito ad una caduta in casa. Secondo quanto scritto nella cartella clinica, l'88enne a causa di una patologia poteva ingerire solo liquidi e frullati. Secondo i parenti il fatto che abbia mangiato un pezzo di parmigiano a pranzo è stata un'omissione di controllo e anche una mancanza di assistenza. Da qui la richiesta di risarcimento danni.