Commercio

Mercatone Uno, si lavora per la riapertura dell'amministrazione straordinaria

Ci sarà un incontro al Ministero per la tutela dei 1.800 lavoratori. La Lega avvisa: "Crisi seria, si pensi ai dipendenti e non si strumentalizzi"

Mercatone Uno, si lavora per la riapertura dell'amministrazione straordinaria
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30/maggio/2019 - h. 17.34

BOLOGNA - Sindacati e istituzioni uniti nell’affrontare la crisi del Mercatone Uno.  Questo condividendo l’obiettivo prioritario di salvaguardare i lavoratori del Mercatone Uno e mettere in campo tutte le azioni possibili per assicurare gli ammortizzatori sociali e la rapida riapertura dei punti vendita su tutto il territorio emiliano-romagnolo anche a tutela dei clienti. È quanto emerso questa mattina in Regione a Bologna, dove si è svolto un incontro sul fallimento decretato dal tribunale di Milano della Shernon holding, che nell’estate dello scorso anno aveva rilevato il marchio Mercatone Uno. All’incontro convocato oggi dall’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, hanno partecipato le organizzazioni sindacali, la Città Metropolitana di Bologna e gli amministratori dei Comuni dell’Emilia-Romagna dove hanno sede le attività della Mercatone Uno, cedute nel 2018 alla Shernon. La riunione sulla crisi del Mercatone Uno ha preceduto l'incontro di Roma, al Ministero dello Sviluppo economico, del tavolo tecnico con l’associazione de fornitori e dei creditori, a seguito del quale sarà necessario riaggiornare il tavolo regionale già dalla prossima settimana.

Per la tutela dei posti di lavoro si attende una rapida pronuncia da parte del Tribunale di Bologna sulla retrocessione del compendio aziendale dalla Shernon, che consentirebbe la riapertura della procedura di amministrazione straordinaria. Dalla riunione è inoltre emersa la richiesta al Governo, cui fa capo il tavolo di crisi aziendale del Mercatone Uno, perchè una volta ottenuta la retrocessione agisca immediatamente affinché si attivino gli ammortizzatori sociali e l’amministrazione straordinaria per la riapertura dei punti vendita (attivando anche le risorse necessarie), così da mantenere il valore delle attiività commerciali per rilanciare il marchio. Tutto questo con l’individuazione di nuovi acquirenti che presentino un piano industriale credibile. A sostegno di ciò la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione un bando di finanziamento, già attivo, per la formazione dei lavoratori per soggeti imprenditoriali che garantiscano la continuità aziendale.

La Regione interverrà a tutti i tavoli nazionali presso il Ministero dello Sviluppo economico e, in accordo con enti locali e i sindacati, vigilerà e renderà fruibili tutti gli strumenti a sua disposizione a supporto dell'azione ministeriale, per una rapida e necessaria tutela occupazionale.

L’ex Mercatone Uno oggi conta 1800 dipendenti in tutta Italia e 55 punti vendita. Numeri che in Emilia-Romagna significano circa 450 lavoratori, 10 punti vendita (Bertinoro, Bologna Navile, Ferrara, Mesola Rimini, Rottofreno, Rubiera, Russi, San Giorgio di Piano, San Giuseppe di Comacchio) a cui si aggiungono la sede della logistica a San Giorgio Piano (Bo) e la centrale di Imola.
I consumatori rimasi beffati dalla chiusura - molti di loro avevano dato un acconto ed erano in attesa del mobilio - si riuniranno il 4 giugno. Ad organizzare l'assemblea Federconsumatori Rimini alle 20.30 nella sede dell'associazione di via Marzabotto 30.
La Lega, con il consigliere regionale imolese Daniele Marchetti, avvisa: "La vicenda non va strumentalizzata. Questa vertenza non riguarda solo i dipendenti Mercatone Uno ma rappresenta una battaglia di principio a tutela dei diritti dei lavoratori perché nessuno può essere licenziato, da un giorno all'altro e senza nessun preavviso. E se così è avvenuto, significa che c'è un problema di fondo, che riguarda tutti noi in quanto cittadini. Pertanto la politica non può dividersi su questo tema e faremo di tutto per difendere questi posti di lavoro” sottolinea il consigliere del Carroccio, che non lesina responsabilità anche della Regione Emilia-Romagna: “Quella di Mercatone Uno è una storia tormentata che va avanti da anni, tant'è nel 2015 l'Assemblea regionale approvò un documento proprio su questa crisi aziendale, che impegnava la Giunta ad informare costantemente l'Assemblea sugli sviluppo della crisi: ebbene, nonostante l'impegno assunto dal governo regionale, purtroppo l'Assemblea non venne mai edotta di quanto stesse realmente accadendo all'interno della grande catena di ipermercati. Pertanto oggi è venuto il momento di trovare u