Il caso

Mercatone Uno, cosa possono fare i clienti rimasti beffati dal fallimento?

A seconda della formula d'acquisto dei mobili ci sono diverse strade davanti ai clienti dell'azienda fallita

Mercatone Uno, cosa possono fare i clienti rimasti beffati dal fallimento?
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30/maggio/2019 - h. 18.23

RIMINI - Cosa possono fare i consumatori che hanno acquistato un mobile al Mercatone Uno è sono rimasti beffati dal fallimento? Lo spiega Federconsumatori Rimini: "A seguito del fallimento della società Shernon Holding, proprietaria di Mercatone Uno e in attesa delle decisioni della politica per salvare l’azienda, i nostri legali hanno analizzato la situazione dei consumatori creditori". 

Tre le ipotesi possibili: 

  1. il consumatore ha stipulato un contratto di vendita che si è perfezionato al momento della firma, ed è quindi proprietario dei beni. In questo caso i prodotti acquistati non fanno parte del fallimento e si deve fare richiesta di consegna al curatore fallimentare;

  2. il consumatore ha stipulato un contratto di finanziamento per il pagamento dei mobili. In questo caso, occorre contestare la risoluzione del contratto di vendita e conseguentemente la risoluzione del contratto di finanziamento;

  3. il consumatore non ha perfezionato il contratto di vendita ma ha solo pagato una caparra; oppure i mobili sono stati consegnati ma sono difettosi. In questo caso, il consumatore ha solo un diritto di credito e dovrà effettuare l’insinuazione al passivo nel processo fallimentare, tenendo presente che sarebbe un creditore chirografario (non privilegiato) e quindi potrebbe trovare soddisfazione solo dopo altri creditori (lavoratori, INPS, ecc.)

"Consigliamo quindi ai clienti di Mercatone Uno di contattarci per fissare appuntamento e controllare la documentazione (contratto di vendita, contratto di finanziamento) in loro possesso, per vedere quale iniziativa si può mettere in campo per la singola posizione. Chiamateci  allo 0542/650633 oppure di scriverci su im_federconsumatori@er.cgil.it Per quanto riguarda invece l’insinuazione al passivo, che va effettuata entro il 20 settembre 2019, vi daremo informazione sui nostri siti nel caso in cui riuscissimo a organizzare un’azione unica per i nostri iscritt"i.