Forlì

Compravendite immobiliari: boom di vendite in collina

Il rapporto dell'Agenzia delle Entrate mostra un incremento delle transazioni tra Galeata, Civitella e Bertinoro

La piazza di Civitella

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07/giugno/2019 - h. 12.47

FORLì - Voglio andare a vivere in montagna. Si potrebbe riassumere il rapporto delle agenzie delle entrate sulle compravendite immobiliari nel Forlivese. Il numero di transazioni ella provincia forlivese per il 2018 è stato pari a 3.968 e ha fatto registrare un incremento percentuale pari al +16% rispetto alle transazioni del 2017. Dall’analisi delle singole macroaree si nota che i dati, tutti positivi, registrano un andamento non omogeneo tra loro, con variazioni comprese tra un minimo del +4,2 delle colline forlivesi (che comprende Bertinoro, Castrocaro, Forlimpopoli, Meldola e Predappio) ad un massimo del +35,5% dell’“Appennino centrale” (Bagno di Romagna, Civitella, Galeata, Santa Sofia e Verghereto). Tali dati evidenziano che anche nel 2018, così come nel 2017, l’interesse degli acquirenti è migrato verso le colline, che hanno infatti registrato gli incrementi maggiori.

Per quanto concerne l’aspetto economico, le quotazioni non seguono il trend positivo dell’aumento del volume di scambi, al contrario continuano a registrare, come nel 2017, un calo generalizzato per tutta la provincia. La diminuzione percentuale delle quotazioni, infatti registra un ribasso generale -0,9%; tra le varie macroaree il calo è compreso in una forbice che va dal -0,1% delle “Colline del Savio” (Borghi, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, Sarsina e Sogliano sul Rubicone) al -1,8% di “Cesenatico.

In valore assoluto, le quotazioni medie più elevate rimangono quelle di Cesenatico con 2.700 euro al metro quadro, di Cesena e Valle del Rubicone e Forlì con rispettivamente 1.598 e 1.582 euro al metro quadro, per contro le quotazioni più basse si registrano nella “Vallata del Montone” (Dovadola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San casciano e Tredozio) con 1.080 euro al metro quadro, la medesima registrata lo scorso anno. L’osservazione delle serie storiche dei numeri indici e delle quotazioni mettono in evidenza due tendenze differenti: il prolungato calo delle quotazioni, che dal 2011 si protrae anche nell’anno in esame, a fronte di una apprezzabile ripresa del numero delle transazioni che ha portato il volume di scambio a livelli pressoché pari agli anni 2010/11.

Il focus sul mercato del comune di Forlì (capoluogo provinciale) permette di individuare l’andamento degli indicatori all’interno del territorio comunale, evidenziando l’articolazione dei dati nelle otto zone in cui il comune capoluogo è stato suddiviso. Relativamente al numero di transazioni rileva che, l’andamento del mercato immobiliare del territorio comunale, è complessivamente in crescita registrando un +19,0%, in linea con la tendenza dell’intera provincia. Per quanto riguarda l’aspetto economico, le quotazioni medie continuano a registrare variazioni in diminuzione seguendo, anch’esse, la tendenza dell’intera Provincia; tali scostamenti hanno infatti determinato un calo complessivo, per l’intero territorio comunale, del -1,3%. In termini di apprezzamento non è più il centro storico a detenere il ruolo principale, ma bensì la zona tra Pora Schiavionia, Viale Veneto, la stazione – indicata come “semicentrale” - che, con una quotazione pari a 1.647 al metro quadro, oltrepassa quella centrali, pari a. 1.638 euro al metro quadro.