Ambiente

Raccolta differenziata in crescita ma la Romagna resta fanalino di coda

La peggiore della Regione è Ravenna che col 55% di rifiuti riciclati è lontana dal 73 per cento fissato dalla Regione nel 2020. Anche i territori passati ad Alea non brillano

Raccolta differenziata in crescita ma la Romagna resta fanalino di coda
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21/giugno/2019 - h. 18.27

BOLOGNA - Solo il 39 per cento dei Comuni ha già raaggiunto il target del 73 per cento di raccolta differenziata fissata per il 2020 dal Piano dei rifiuti regionali. Anche se la raccolta differenziata cresce in tutta la regione, gli obiettivi del piano regionale in Romagna rimangono ancora lontani: in provincia di Rimini la raccolta differenziata è al 66,6 per cento (+3,1 per cento); a Forlì-Cesena al 56,6 per cento (+0,2 per cento); Ravenna è fanalino di coda, ferma al 55,9 per cento (+1,1 per cento). Particolarmente interessante il dato dei 13 comuni che nel 2018 sono passati alla gestione di Hera a quella di Alea: la raccolta differenziata in questi territori è al 55,3 per cento. 

La Regione vede in generale il bicchiere mezzo pieno sottolinenado che «la raccolta differenziata cresce i maniera costante». Tuttavia il dato di fatto è che solo tre province sono al di sopra della quota del 73 per cento: Parma (78,3% per cento); Reggio Emilia (77 per cento), Ferrara (76,2 per cento con una super performance dell'8,2 per cento di crescita). Gli altri sono ancora al di sotto. Ma se per città come Modena (70,7 per cento) l'obiettivo entro fine 2020 si può centrare, per le province romagnole e per Bologna (63,8 per cento) serviranno azioni più incisive. Resta da vedere se la raccolta differenziata porta a porta che è iniziata in varie province nel 2019 (Forlì, Cesena, Imola soprattutto) porteranno ad una crescita della differenziata. Probabilmente sì, anche perché in molte zone si è arrivati a togliere i cassonetti di indifferenziata e per i cittadini le alternative sono davvero poche. 

La tariffa puntuale, quella che in generale si applica nella raccolta porta a porta, porta infatti risultati molto positivi. Negli 81 Comuni che hanno applicato la tariffazione puntuale: sono 43 (sui 79 totali) quelli con l’80% o più di rifiuti differenziati e 11 (sui 14 totali) quelli che hanno raggiunto il 90% di raccolta differenziata. Per quanto riguarda le diverse tipologie di rifiuto, si segnala un miglioramento generalizzato: la percentuale maggiore di differenziata riguarda il verde (21%), la carta (19,3%) e l’umido (15,4%). Seguono legno e vetro (8,6% ognuno); plastica (7,5%); rifiuti da costruzione e demolizioni (4,4%) e ingombranti (4,2%); i cosiddetti “altri rifiuti” come acidi, batterie, farmaci, oli, vernici, (3,7%); rifiuti derivanti dallo spazzamento delle strade (2,8%); metalli (1,5%); Raee (1,2%) e compostaggio domestico (1%).  Facendo, invece, riferimento agli obiettivi fissati nelle norme nazionali, il 54% dei Comuni dell’Emilia-Romagna ha già superato la quota del 65%.