Commercio

Mercatone Uno, concessa la Cassa Integrazione

La Regione: "Buon primo passo ma ora attendiamo la rapida definizione di una procedura per la riapertura dei punti vendita, condizione necessaria per trovare un nuovo acquirente per il gruppo"

Mercatone Uno, concessa la Cassa Integrazione
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27/giugno/2019 - h. 17.06

ROMA - E' stata concessa la Cassa Integrazione ai lavoratori del Mercatone Uno. Molto soddisfatto il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti: "È una importante e concreta risposta per tanti lavoratori e le loro famiglie, catapultate improvvisamente in una situazione di angoscia e di preoccupazione. C’è soddisfazione per questo primo obiettivo che porta maggiore serenità, ora serve la stessa determinazione per raggiungere gli altri obiettivi che il Governo si è posto. A partire dall’avvio di una fase di reindustrializzazione che garantirebbe un futuro certo ai tanti lavoratori della Mercatone Uno”. I lavoratori sono 1.800 in tutta Italia e 400 in regione. 

La Regione commenta con l'assessore Palma Costi: "Bene gli ammortizzatori, ora però occorre velocizzare i pagamenti e trovare una soluzione per i lavoratori della logistica della struttura di San Giorgio di Piano (Bo) che, a oggi, sono esclusi dalla Cassa integrazione. Così come è urgente che sia pagato quanto prima dall’Inps il Tfr, poiché i lavoratori non hanno ancora ricevuto nulla”.

Nel frattempo, è arrivato anche il fallimento della Shernon Logistics, che coinvolge sostanzialmente gli addetti dei magazzini della logistica del gruppo collocati nel comune della pianura bolognese di San Giorgio di Piano. Lavoratori quest’ultimi non compresi nel provvedimento del Ministero, che ha autorizzato l'Inps a provvedere al pagamento diretto dell’ammortizzatore. Nel frattempo, dopo la richiesta della Regione all’Associazione bancari Abi, i principali istituti bancari del territorio emiliano-romagnolo si sono impegnati a sospendere i mutui ai lavoratori del Mercatone Uno.

“Ci attendiamo ora dai Commissari– aggiunge l’assessore Costi- la rapida definizione di una procedura per la riapertura dei punti vendita, condizione necessaria per trovare un nuovo acquirente per il Gruppo. È l’unica soluzione affinché possa configurarsi un futuro per i siti e per l’occupazione dei lavoratori. Inoltre sollecitiamo il Governo a confrontarsi con le associazioni dei consumatori, perché venga definita una strategia condivisa a livello nazionale a tutela dei clienti. Come sempre la Regione e i Comuni, in accordo con le organizzazioni sindacali, stanno facendo quanto loro compete, però resta indispensabile che il Governo acceleri gli interventi che sono nella propria responsabilità per una risoluzione della vicenda".