Ravenna

Altro che minibot, al pub di Ravenna si paga con i tappi...

L'originale iniziativa dell'Heaven pub. Il titolare: "L'idea piace molto ai clienti. E' un po' come aver creato una nostra moneta..."

Altro che minibot, al pub di Ravenna si paga con i tappi...
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01/luglio/2019 - h. 17.18

RAVENNA - Più che un locale, l’Heaven Pub è un piccolo stato dove si paga con una propria moneta e ci si diverte fino a tarda notte. Il pub di via Argirocastro 26 è un mondo a parte anche per le tante idee che il proprietario Manuel Billi si sta inventando mese dopo mese, che lo hanno fatto diventare uno dei posti più originali della città. Da due anni e mezzo, l’Heaven Pub non smette infatti di creare cocktail, di spillare birre e di sfornare novità: una delle più curiose è la possibilità di pagare con i tappi nel week end invece che con gli euro. 

“È come se avessimo coniato una nostra moneta – spiega Billi, ravennate doc – e questo diverte molto i nostri clienti. Dal lunedì al giovedì ogni 5 euro di spesa si riceve un tappo e dal venerdì alla domenica si possono utilizzare per pagare bevande e cibi. Questa novità la stiamo proponendo da poco più di un mese e sta funzionando alla grande”.

E pensare che quando nacque l’Heaven Pub nel 2017 l’atmosfera era totalmente diversa.
“Siamo partiti come sala narghilè poi abbiamo cambiato il nostro target, diventando un luogo di ritrovo per i giovani dove possono bere cocktail e mangiare fino alle 3 di notte”.

Anche l’idea di chiudere a quell’ora tarda è singolare: come le è venuta?
“Volevamo diventare un punto d’incontro per coloro che terminano tardi di lavorare o per chi vuole mangiare dopo mezzanotte e ci siamo riusciti. Da quando abbiamo aperto non abbiamo infatti mai chiuso prima delle 3 e anche quell’ora non mancano i clienti. Inoltre da mezzanotte in avanti, vengono barman e colleghi di altre attività e così si crea un piccolo salotto dove si parla di cocktail e di cucina”.

Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi?
“Abbiamo una terrazza di 500 metri che non è stata ancora sfruttata e contiamo di aprirla il prima possibile”.

A distanza di due anni si può dire che è stata una scommessa vinta?
“Direi che è stata vinta a metà, perché dobbiamo ancora crescere per attirare ancora più ravennati. Stiamo lavorando molto bene e devo ringraziare anche lo staff che è riuscito a riportare movimento in un locale che ha cambiato molte gestioni prima di noi. E pensare che due anni fa ero indeciso se aprire una attività all’estero o nella mia città. Ho deciso per la seconda ipotesi, investendo tutti i miei risparmi in questo progetto e devo dire che ho fatto bene”.

Luca Del Favero