RAVENNA

La contaminazione musicale di Nola Connection inaugura l'undicesima edizione di Spiagge Soul

Da oggi, 18 luglio, al 4 agosto, nei lidi ravennati e fino a Comacchio

La contaminazione musicale di Nola Connection inaugura l'undicesima edizione di Spiagge Soul

Nola Connection

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18/luglio/2019 - h. 11.19

RAVENNA - Un incontro tra musicisti italiani e statunitensi, nel segno di New Orleans e delle emigrazioni. Si apre all’insegna della contaminazione musicale Spiagge Soul, il festival totalmente gratuito che dal 18 luglio al 4 agosto porta grandi artisti internazionali a esibirsi sul mare, nelle strade e nelle piazze dei lidi ravennati (e quest’anno fino a Comacchio). La giornata inaugurale di questa undicesima edizione, in calendario per questa sera, giovedì 18 luglio a partire dalle 22 al Marlin Beach di Marina di Ravenna, prevede una produzione originale targata Blues Eye: Nola Connection, un super-gruppo nato in seno alla kermesse musicale che mette assieme artisti italiani e americani per una serata unica sulle orme di Nick La Rocca e Louis Armstrong, fino all’origine del jazz primordiale.

Il festival, organizzato dall’Associazione “Blues Eye” in compartecipazione col Comune di Ravenna e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, prosegue poi con oltre 40 concerti a ingresso gratuito. Due le ispirazioni di fondo del festival. La prima settimana si conferma il legame diretto con New Orleans, culla della black music mondiale, col grande ritorno della Soul Brass Band e l’esibizione tra i tanti della cantante Noreda Graves, della formazione New York Ska Jazz Ensemble e di Leon Beal assieme a Sax Gordon, cui si aggiunge la mostra sviluppata dal festival in collaborazione col “New Orleans Jazz Museum”.

La seconda settimana il focus si concentra invece sulle radici africane della musica nera, con la presenza di musicisti di fama internazionale come i Mokoomba, col loro unico concerto in Italia, Corey Harris, Baba Sissoko e Tom Attah. Ma anche “A song for Africa”, una tre giorni dedicata al continente nero, dall’1 al 3 agosto, che prevede concerti e incontri culturali. Confermati anche i seminari di musica tenuti dagli artisti coinvolti in cartellone.


L’appuntamento inaugurale

Giovedì 18 luglio Spiagge Soul si apre quindi con uno spettacolo originale: Nola Connection. Grazie all’incontro fra musicisti italiani e statunitensi, le voci gospel, i fiati e le ritmiche si fondono in una serata unica. Il collettivo tenterà di ripercorrere insieme al pubblico la strada che attraverso la ricerca musicale ha definito uno dei più elevati standard di multiculturalità espressi nel XX secolo. La storia delle emigrazioni italiane negli Stati Uniti nella seconda metà del XIX secolo, e fino ai primi trent’anni del XX, è la base per comprendere il legame creatosi fra l’Italia e la città di New Orleans, uno dei primi e più importanti punti di approdo di quando i “migranti” eravamo noi.

Le risorse italiane erano emarginate e talvolta linciate. Additati come portatori di disordine i latini ingrossavano le liste dei criminali, degli anarchici, esportavano la criminalità organizzata e riempivano i locali poco raccomandabili. L’Original Dixieland Jazz Band è forse la prima orchestra che usa il termine “jazz” ed è composta da due italiani, Sbarbaro e La Rocca, che sicuramente vivevano e respiravano atmosfere non lontane da quelle che oggi riempiono i giornali.

Nola Connection è un collettivo di musicisti italiani e statunitensi che nasce con lo scopo di valorizzare questa eredità, testimoniando che il dialogo e l’arte forniscono l’unica via possibile al miglioramento delle condizioni di convivenza fra popoli apparentemente lontani, portando al Marlin Beach di Punta Marina il frutto di un percorso iniziato tre anni fa quando la Soul Brass Band di New Orleans è approdata sui nostri lidi. La finalità che il festival Spiagge Soul insegue da più di una decade è quella di costruire un’offerta musicale simile a quella che si respira nella città della Louisiana, pertanto la prima serata dell’edizione 2019 si aprirà con un ensemble di musicisti che interpreteranno grandi classici della tradizione attingendo dal gospel, dal jazz e dalla colonna sonora di quel periodo turbolento che gli italiani sembrano voler rimuovere dalla loro storia.

 

Il programma

Il festival poi continua con uno dei ritorni più attesi del 2019, proprio i concerti della Soul Brass Band. La formazione di New Orleans si esibisce più volte, sia in concerto che in parata, oltre che in formazione ridotta per i New Orleans Jazz Lunch. Domenica 21 luglio tra gli altri suonano i The Drive, che hanno rappresentato l’Italia all’European Blues Challenge, poi, dopo la serata tributo a Sam Cooke (martedì 23mercoledì 24 salgono sul palco i francesi Lehmanns Brothers, una scatenata formazione funk che si è esibita in tutto il mondo e ha aperto i concerti di Fred Wesley e Maceo Parker.

Dopo i The Indians (giovedì 25) torna a Spiagge Soul anche Lisa Hunt, voce trascinante e madrina affezionata del festival (venerdì 26) che apre un fine settimana di alto livello. Sabato 27 tocca infatti a Leon Beal & Sax Gordoncon la Luca Giordano Band, mentre domenica 28 è in programma l’unico concerto italiano della formazione dello Zimbabwe Mokoomba e anche quello della cantante Noreda Graves al Lido degli Scacchi. Poi due stelle del blues mondiale, il chitarrista e cantante inglese Tom Attah (lunedì 29) e l’americano Watermelon Slim (martedì 30), che anticipano la festa messicana dei Los Kamer (mercoledì 31). Chiudono il festival Corey Harris, Baba Sissoko (sabato 3 agosto), e Izzy & The Catastrophics (domenica 4 agosto), prima di una ripresa sabato 10 agosto con Noreda Graves a Marina di Ravenna.

Per informazioni e aggiornamenti sul programma: www.spiaggesoul.it.