San Mauro Pascoli

Il 10 agosto "processo" a Machiavelli: quanto ha pesato sulla politica di oggi?

Carlo Galli e Maurizio Viroli rappresenteranno accusa e difesa nel tradizionale dibattito che si tiene a Villa Torlonia

Il 10 agosto "processo" a Machiavelli: quanto ha pesato sulla politica di oggi?
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02/agosto/2019 - h. 16.39

Colpevole o innocente? Probabilmente lo stesso Niccolò Machiavelli sarebbe diverito dal "processo" che il 10 agosto alle 21 andrà in scena a Villa Torlonia.  Il pensiero politico di Machiavelli è tornato prepotentemente d’attualità alla luce di un percorso di personalizzazione della politica esploso nel corso dell’ultimo ventennio, non solo in Italia. Il ruolo del leader che si fa interprete delle masse e ne cavalca gli umori, l’uso spregiudicato del potere: sono tutti temi al centro del pensiero politico di Machiavelli.

L'accusa sarà rappresentata da Carlo Galli, politologo dell'Università di Bologna:  “Machiavelli è il primo a percepire la politica moderna come crisi, conflitto, distruzione e creazione di ordinamenti. Per lui la politica è la dimensione nella quale tutti problemi umani e tutte le contraddizioni alla fine si manifestano con urgenza non differibile: dove tutti i nodi vengono al pettine e chiedono di essere decifrati e decisi. Un tribunale senza appello, una lotta senza premi di consolazione". Prosegue Galli: “La sua audacia, la sua novità rivoluzionaria sono ammirevoli ma resta una domanda se la sua prestazione scientifica e politica non sia forse fin troppo grande, se la sua indicazione politica per l’Italia - ripresa più volte con forza nel XX secolo - non sia fin troppo impegnativa. Più utopistica che realistica, dopo tutto”.

Avvocato difensore di Machiavelli sarà invece Maurizio Viroli per il quale  è giunto il momento di stabilire una volta per tutte la grandezza di Machiavelli: “Nei secoli Niccolò Machiavelli è stato accusato di essere maestro del male, servo dei Medici, fautore della tirannide, ammiratore del paganesimo antico e spregiatore del cristianesimo, teorico del primato della forza sul diritto e dell’autonomia della politica dall’etica, assertore della potenza imperiale e della conquista… Ad un esame attento dei suoi scritti nessuna accusa regge. Sono tutte ispirate da odio ideologico, da bassezza morale o da semplice ignoranza. Più ancora dei suoi scritti, la sua vita è la prova più eloquente della sua grandezza morale e politica”.

Giudice sarà il pubblico presente, munito di paletta. Lo scenario dell’evento è sempre la Torre di pascoliana memoria a San Mauro Pascoli, luogo dal forte carico simbolico: amministrata da Ruggero Pascoli, padre di Giovanni Pascoli, ucciso da ignoti proprio il 10 agosto del 1867. Il tutto è organizzato da Sammauroindustria. Il processo è nato nel 2001 dall’idea di riaprire il caso sull’omicidio del padre del Poeta, Ruggero Pascoli, assassinato in un agguato il 10 agosto del 1867. Da quella prima intuizione si sono susseguiti, il 10 agosto di ogni anno, altri Processi su personaggi che hanno fatto la storia della Romagna (e non solo): il Passatore di Romagna (2002), La cucina romagnola (2003), Mussolini (2004), Mazzini (2005), Secondo Casadei (2006), Garibaldi (2007), Togliatti (2008), Badoglio (2009), il Romagnolo (2010), Cavour (2011), Processo d’Appello Pascoli (2012), Rubicone (2013), Pellegrino Artusi (2014), Il ’68 (2015), Giulio Cesare (2016), Rivoluzione Russa (2017), 5 Marce su Roma (2018).

Presidente del tribunale è  Gianfranco Miro Gori, presidente di Sammauroindustria. Detto Miro, in ricordo dello zio materno partigiano della 29ª Brigata Gap “Gastone Sozzi”, è nato e cresciuto a San Mauro Pascoli, comune di cui è stato sindaco. Ha scritto testi poetici, letterari e saggistici, ma soprattutto si è occupato di cinema, sia sul versante della critica e della storia del cinema, sia su quello dell'organizzazione della cultura cinematografica. Ha ideato e diretto la cineteca di Rimini, organizzato festival (Riminicinema e Anteprima per il cinema indipendente), manifestazioni culturali in Italia e all'estero (tra le altre “Rimini et le cinéma” al Centre Pompidou), collaborato a opere collettive, quotidiani e riviste, e scritto un certo numero di saggi tra cui, tra i primi in Italia, un gruppo dedicato ai rapporti cinema e storia. I suoi ultimi libri sono: Le radici di Fellini romagnolo del mondo (Il Ponte Vecchio, 2016), Il cinema nel fascismo (curatela con Carlo De Maria, Bradypus, 2017), Rimini nel cinema. Immagini e suoni di una storia ultracentenaria (Interno4, 2018)Cinema e Resistenza. Immagini della società italiana, autori e percorsi biografici dal fascismo alla Repubblica (curatela con Carlo De Maria), (Bradypus, 2019). Nel 2001 ha fondato il Processo del X agosto nella Torre.