Riccione

Arcigay contro lo spot Rai: "Omofobo e sessista, brutto scivolone"

L'associazione: "I gay raffigurati come macchiette, le donne viste solo come oggetti sessuali"

Arcigay contro lo spot Rai: "Omofobo e sessista, brutto scivolone"
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05/agosto/2019 - h. 20.04

RIMINI - Arcigay si scaglia contro lo spot di 40 minuti prodotto da Rai Pubblicità e patrocinato dal Comune di Riccione. Secondo quanto scrive il presidente provinciale di Arcigay Rimini, Marco Tonti, rietiene il video "un concentrato di macchiette, luoghi comuni, stereotipi, sessismo, omofobia, machismo, body shaming, condito con una recitazione penosa e una comicità che al confronto Gerry Calà pare Pirandello". Tonti sottolinea come "i protagonisti siano tutti maschi, le donne hanno solo la funzione di oggetto sessuale".

Il personaggio gay - sottolinea l'associazione - "è rappresentato beceramente come il solito stereotipo-macchietta molesto che ci prova con tutti, lancia sguardi allupati ai protagonisti ed oggetto continuo di disprezzo e infamie ("Occhio malocchio prezzemolo e finocchio"). Un destino davvero misero per quella Riccione che era stata la capitale europea del turismo gay fin dagli inizi del 1900, lo stesso turismo gay che ha contribuito in modo determinante alla sua fama". Lo spot è sponsorizzato dalla Durex, azienda ch pure ha spesso sponsorizzato  i pride e combattuto omofobia e sessismo. "Ritrovarsi in un video di questo tipo non le gioverà di certo e ci aspettiamo da parte di Durex (e degli altri sponsor e della RAI) una riparazione a questo brutto scivolone".

Ce n'è anche per il Comune di Riccione: "Scandaloso che abbia patrocinato questo spot e che l'assessore Caldari sia perfino riuscito a vantarsene sostenendo che l'obiettivo era l'uso di un linguaggio rivolto ai giovani (ai giovani maschi, evidentemente). Solo chi non capisce niene di giovani può pensare una cosa del genere, ma d'altra parte sono anni che Riccione fa la guerra al turismo giovanile, sul quale oggi possono mettere una pietra tombale. Purtroppo però nessuna sorpresa. Quando RIccione nega per anni il patrocinio al Rimini Summer Pride, la grande manifestazione per i diritti LGBT della Romagna, definendolo "una carnevalata" ma concedendolo ai convegni ufologici, la linea culturale pare già ben delineata. Patrocinare uno spot come questo, omofobico, sessista, machista e volgare, è una naturale evoluzione di questa linea. Questo video è una pessima pubblicità per tutta la riviera e un danno notevole per quelle città che cercano di qualificarsi come luogo accogliente e paritario per tutti e tutte, un luogo sicuro e civile, progredito ed educato, LGBT friendly e rispettoso. Cioè il contrario di quanto rappresentato in questo spot".

Sotto, lo spot contestato: