Faenza

Incendio alla Lotras: i tempi di spegnimento saranno molto lunghi

In cenere un capannone di 21mila metri quadri dell'azienda di logistica di via Deruta. Nessun ferito, ipotesi incendio doloso. Il deputato Di Maio: «Un abbraccio ai dipendenti e ai titolari, saremo al loro fianco»

Incendio alla Lotras: i tempi di spegnimento saranno molto lunghi

L'incendio che sta devastando un magazzino a Faenza

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09/agosto/2019 - h. 18.44

FAENZA -  Il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi consiglia di lavare «accuratamente frutta e verdura coltivata e raccolta sul territorio comunale» nei prossimi giorni. I vigili del fuoco sono ancora sul posto per cercare di arginare l'incendio di via Deruta, alla Lotras. L'allarme era partito questa notte e il primo cittadino ha seguito le operazioni da vicino. Ignote al momento le cause del rogo ma si ipotizza l'origine dolosa tanto che il deputato forlivese del Pd Marco Di Maio - che ha parlato al telefono con Armando De Girolamo - titolare della Lotras si spinge a dichiarare che "chi ha causato tutto ciò è un criminale assoluto". Delle cause ci si occuperà comunque solo quando si avrà avuto ragione delle fiamme e i tempi non sembrano brevi. 

La Lotras System è un'azienda di logistica con sede legale a Foggia e due sedi operative a Faenza, una delle quali è appunto il magazzino da 21mila metri quadri in via Deruta. A bruciare in queste ore - secondo quanto detto dal sindaco - sono merci di ogni tipo, dal vestiario ai componenti d'auto e olio. Arpae non ha al momento rilevato valori anomali nell'aria (ma alcuni risultati arriveranno solo il 12 agosto) ma il Comune ha comunque consigliato di tenere chiuse le finestre e uscire solo se necessario. La situazione è tenuta monitorata anche dai Comuni vicini: Forlì, Ravenna e Imola si riservano di prendere adeguati provvedimenti per la sicurezza pubblica nel caso in cui il vento dovesse alzarsi. La "bonaccia" del 9 agosto ha quanto meno aiutato. 

I tempi di spegnimento dell'incendio saranno lunghi.  I vigili del fuoco - ha spiegato Malpezzi ad Ansa -  stanno pensando a"un'onda d'urto d'acqua". Una soluzione, spiega, dettata dall'impossibilità di entrare nel capannone per via del "collasso" della struttura, tetto e pareti, e del materiale in fiamme stoccato all'interno. "Da fuori - dice Malpezzi - l'efficacia di spegnimento è limitata" e dunque si sta valutando di "buttare dentro contemporaneamente grandi quantità di acqua e materiale schiumogeno". Per questo "stiamo facendo affluire sul posto autocisterne dall'aeroporto di Forlì e da altre zone della Romagna, per avere in dotazione in pochi minuti tutta l'acqua che ci serve".  Diversi i curiosi che si sono avvicinati all'incendio e sono stati fatti allontanare.