Ravebba

Ubriaco entra con una mazza in un bar e poi colpisce gli agenti

Arrestato un 37enne di Taranto. Portato al pronto soccorso, se l'è presa anche con il personale sanitario

Ubriaco entra con una mazza in un bar e poi colpisce gli agenti
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12/agosto/2019 - h. 18.21

Un uomo di 37 anni è entrato in un bar con una mazza a baseball in via Castel San Pietro, minacciando gli altri clienti. E' successo nel pomeriggio di sabato: la polizia ha arrestato l'uomo, di Traranto,  perché durante il loro intervento nonostante le ripetute richieste rivolte all’uomo di abbandonare l’arma, si vedevano costretti ad ammanettare l’uomo che ha cercato più volte di colpirli, anche con calci. Il 37enne era ubriaco.  Pur ammanettato l’uomo, all’atto di salire a bordo dell’auto di servizio, ha colpito con calci e sputi i due poliziotti.

Condotto in Questura, ancora a bordo dell’auto di servizio, ha iniziato a colpire con il capo la cellula di sicurezza della vettura cagionandosi delle lesioni alle labbra; tale atteggiamento iha indottopertanto i poliziotti a fare uso dello spray all’oleresin capsicum e, al fine di contenerne il comportamento aggressivo, di bloccargli anche le gambe con le fasce di sicurezza con lo scopo di impedirgli ulteriori azioni violente. Anche al pronto scorrso ha cercato di colpire il personale sanitario che gli stava prestando le cure necessarie. Aveva un tasso alcolemico di 2,88. L'uomo, con precedenti per traffico e produzione di sostanze stupefacenti, danneggiamento, radunata sediziosa, inosservanza di provvedimenti dell’autorità, è stato dichiarato in stato d’arresto per i reati di oltraggio, resistenza e  lesioni a Pubblico Ufficiale, porto di armi o oggetti atti ad offendere. Dopo le formalità di legge, è stato sottoposto alla misura pre-cautelare degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida dell’arresto.

Questa mattina il Giudice Unico di Primo Grado presso il Tribunale di Ravenna ha convalidato l’arresto e poi ha condannato l’imputato che ha patteggiato la pena di sette mesi e dieci giorni di reclusione con sospensione condizionale della pena.