Forlì

Aeroporto, la nota del Ministero: "Nessuna preclusione all'apertura, al lavoro per il presidio dei vigili del fuoco"

Il dipartimento: "Conclusa la fase di definizione, sarà necessario ottenere la copertura finanziaria che consenta al Corpo di procedere al necessario aumento organico del personale"

Aeroporto, la nota del Ministero: "Nessuna preclusione all'apertura, al lavoro per il presidio dei vigili del fuoco"
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13/agosto/2019 - h. 13.53

Con una nota ufficiale il Ministero dell'Interno - e in particolare il Dipartimento dei vigili del fuoco - spiega la propria posizione sull'apertura dell'aeroporto Luigi Ridolfi, lo scalo forlivese su cui pesa una diatriba riguardo la presenza dei vigili del fuoco. "Non vi è alcuna preclusione da parte di questo Dipartimento alla riapertura dell’aeroporto", esordisce la nota.

I vigili del fuoco spiegano che "terminate le operazioni di volo commerciale nel 2013 e cessata la gestione del servizio di salvataggio e lotta antincendio da parte del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, si tratta oggi di reinserire l’aeroporto nell’elenco degli aeroporti nei quali il Corpo assicura direttamente tale servizi". Il Dipartimento "non è stato preventivamente coinvolto o interessato in fase di stesura del bando o all'atto di sottoscrizione della concessione alla società FA Srl, chiarito il disguido delle comunicazioni inviate a un indirizzo inesistente, da gennaio 2019 sono stati avviati una serie d’incontri con la stessa FA Srl ed Enac per la definizione del servizio. Attualmente questo Dipartimento è in attesa che la società di gestione integri la richiesta di attivazione fornendo i dati del traffico aereo per consentire il dimensionamento del nostro presidio. Conclusa la fase di definizione, sarà necessario ottenere la copertura finanziaria che consenta al Corpo di procedere al necessario aumento organico del personale". Pare di capire insomma che l'aeroporto aprirà e c'è la volontà di superare il nodo della presenza dei vigili del fuoco. L'incognita, semmai, restano le tempistiche.