Romagna

Tempo libero: il Sole 24 Ore incorona Rimini e la Romagna

La città rivierasca prima in Italia, le altre province nella top 20. La regione si conferma la capitale del divertimento

Tempo libero: il Sole 24 Ore incorona Rimini e la Romagna
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19/agosto/2019 - h. 12.16

Rimini capitale italiana del tempo libero e portacolori nel mondo dell’italian lifestye, grazie ad una miscela di intrattenimento, cultura, bellezza e offerta legata del territorio. L’incoronazione arriva dall’indagine del “Sole 24 ore” sulla qualità della vita, che si è focalizzata sull’indice del tempo libero e che conferma Rimini al vertice in Italia per attrattività verso i turisti e per il benessere che offre ai suoi cittadini. Nella fotografia delle province più dinamiche in Italia, Rimini primeggia davanti  due grandi città d’arte come Firenze e Venezia, grazie alla media ottenuta dai 12 indicatori presi in considerazione dall’indagine  e che riguardano attrattività, servizi e offerta culturale (densità turistica, numero degli eventi musicali, sportivi, culturali, la spesa procapite in spettacoli, il numero di ristoranti, bar e librerie).

Oltre che nella classifica generale, la provincia di Rimini svetta nella graduatoria legata alla densità turistica, che monitora le presenze per kmq e si posiziona davanti a Venezia, Napoli e Milano (è invece 20esima per permanenza media dei turisti, mentre è 35esima per numero di agriturismi ogni 1000 kmq). Rimini è inoltre seconda per la spesa che ogni cittadino sceglie di fare in spettacoli culturali, subito dopo Verona e posizionandosi prima di Milano, a conferma della “voglia di cultura” da parte dei riminesi e del gradimento dell’offerta di intrattenimento proposta. Nello specifico la provincia è decima per quanto riguarda la spesa procapite per spettacoli di cinema e teatro.

Sul fronte dei servizi è quarta per incidenza di librerie ogni 100mila abitanti e ottava invece per numero di bar e di ristoranti. Ottimi i risultati anche soffermandosi sull’offerta culturale: la provincia di Rimini è  sesta per numero di rappresentazioni teatrali realizzate nel 2018 ogni mille abitanti, decima per numero di proiezioni cinematografiche, 27esima per numero di concerti, 19esima per numero di mostre e 31esima per eventi sportivi.

Le altre romagnole La provincia di Forlì-Cesena conquista un buon 12esimo posto nazionale. Il territorio si posiziona al nono posto per quanto riguarda il numero di proiezioni cinematografiche in rapporto agli abitanti, undicesima sul fronte dei concerti e su quello della permanenza delle strutture. Qualche gradino più in basso Ravenna, comunque nella top 20: si piazza infatti al 19esimo posto. A Ravenna ci sono alcune eccellenze: quarto posto per la spesa media pro capite per quanto riguarda gli spettacoli e sesta posizione per i concerti. Male invece il dato sulle mostre e sulle esposizioni: solo 75esimo posto, la peggiore della Regione. Segno che su questo fronte c'è ancora molto da lavorare così come su quello dellla ricettività (60esimo posto) e delle librerie (addirittura 67esima). In generale comunque le province Romagnole staccano nettamente le emiliane, con la sola Bologna (25esima) e Ferrara (26esima) vicine alla top 20. 

Il commento del sindaco di Rimini “Negli ultimi anni Rimini ha scelto di cambiare pelle e di investire per diventare una meta turistica e attrattiva dodici mesi all’anno, proponendosi non solo e non più come meta balneare, comunque al vertice nel Paese per numero di presenze e arrivi, ma come luogo dove trovare l’essenza dell’italian lifestyle – sottolinea il sindaco Andrea Gnassi – I turisti oggi vogliono fare esperienze e cercano ciò che da sempre rende il nostro Paese una delle mete più sognate e desiderate: la capacità di vivere a pieno il tempo libero, la bellezza dei nostri territori, il giacimento di arte e cultura unico al mondo. Un asset, quello della valorizzazione dell’italian lifestyle, che è il motore degli investimenti dell’ultimo anno e che sarà al centro del nostro sviluppo anche per il futuro. Il 2020 sarà l’anno del Museo internazionale dedicato a Federico Fellini, un Maestro del cinema simbolo dell’Italia nel mondo: sarà un’occasione per celebrare il regista riminese nel centenario della sua nascita e un’opportunità preziosa per accrescere la nostra attrattività e per promuovere questo nuovo volto di Rimini. L’ambizione è quella di rilanciare il mood della Dolce Vita quale asset vero di sviluppo, ricchezza, occupazione. Abbiamo e stiamo tuttora investendo su infrastrutture che vogliono potenziare questo asset di sviluppo, dai vari contenitori culturali (piazza sull’acqua, Teatro Galli, la prossima apertura della galleria d’arte moderna e contemporanea), agli interventi diffusi di riqualificazione urbana, fino al Parco del Mare, altro progetto che incarna la volontà di Rimini di affermarsi come la città del benessere e del buon vivere”.